Torino maglie 2020 2021
Esultanza dei giocatori del Torino (Photo Giuliano Marchisciano / Insidefoto)

D’Angieri acquisto Torino Cairo – «E’ vero, sono disposto a rilevare il Torino». Arriva la conferma di Nunzio Alfredo D’Angieri, rilasciata a Tuttosport, dopo la dichiarazione d’intenti dell’ambasciatore per gli affari europei del Belize pronunciata durante l’ultima puntata di Tlki Taka, direttamente dall’uomo che nel 2017 ha posizionato al 601esimo posto nella classifica degli uomini più ricchi al mondo.

D’Angieri, per gli amici “Pupi’ in onore del nonno, tifosissimo del Torino, pone due condizioni affinché l’affare vada in porto: «Le condizioni imprescindibili sono due: in primis che Cairo voglia vendere: in secondo luogo che il sindaco Appendino mi conceda la possibilità di acquisire lo stadio».

Due condizioni che possono essere soddisfatte. Da una parte il numero uno dei granata, Urbano Cairo, di recente ha detto: “Non resterò al Toro a vita, ma lo cederò soltanto a uno migliore di me”. E D’Angieri potrebbe esserlo considerando che il magnate ha fatto un’offerta di 337 milioni di dollari per rilevare il colosso cinematografico della Weinstein Company.

Per quanto riguarda lo stadio, alcuni giorni fa l’assessore allo sport di Torino, Roberto Finardi, sul tema ha dichiarato: “Cairo ora acquisti lo stadio”. Se non sarà Cairo, ma il nuovo patron granata ad acquistare lo stadio Olimpico Grande Torino, tanto vale.

“Conosco Cairo da molti anni e non voglio interferire con i suoi affari – prosegue D’Angieri -: quindi sono pronto a intavolare una trattativa, ma soltanto a fronte di una sua apertura a cedere la società. Così fosse, se il prezzo sarà congruo e potrò intervenire sullo stadio, l’affare potrà andare in porto”.

E sul perché ha scelto proprio la società granata, il magnate risponde: “lo sono della Juve,ma sono uno sportivo, mi muovo per realizzare business, e se parliamo di cuore sono legato al colore granata grazie a mio nonno. Il nonno e lo stimolo a realizzare un business con lo stadio mi spingono a uscire allo scoperto, ma una volta di più ripeto che io sono pronto ad acquisire la società e ad investire pesantemente per rinforzare la squadra, ma non voglio forzare Cairo. Se lui è disposto a discutere, gli avvocati dello studio Munari-Cavani sono pronti ad aprire il confronto. Vi posso già dire che il presidente sarebbe mio figlio Teava”.

Capitolo Covid: “I calciatori sono professionisti e in questa situazione è opportuno che frequentino soltanto il campo di allenamento e casa propria. Comuqnue la situazione attuale, per quanto preoccupante, non ci spinge a rimandare il possibile acquisto del Torino”.

Nel finale del suo intervento, D’Angieri riaccende la passione dei tifosi granata in vista dei derby: “Sarebbe interessante che la Juve potesse disputare il derby per stimolo e non ritenendolo acquisito in partenza”