L'avvocato Luigi Chiappero (foto da video)

Anche lo storico avvocato della Juve, Luigi Chiappero, avrebbe partecipato ad una delle riunioni con i rappresentanti dell’Università per stranieri di Perugia per consentire a Luis Suarez di svolgere l’esame di italiano necessario per ottenere la cittadinanza. Lo riporta l’Ansa.

Chiappero, secondo quanto apprende l’Ansa da fonti qualificate a Perugia, avrebbe partecipato ad una videoconferenza via Google Meet con la collega Maria Turco, un altro assistente dello studio e il direttore generale dell’ateneo Simone Olivieri, uno degli indagati nell’indagine.

Tuttavia, secondo fonti qualificate vicine al club bianconero, Chiappero non avrebbe preso parte ad alcuna videoconferenza. Le stesse fonti precisano che l’avvocato Chiappero ha assistito ad una telefonata della collega Maria Trucco con l’università, fatta al solo scopo di ottenere “indicazioni burocratiche” sull’esame.

A mettere in contatto inoltre la società con l’Università per stranieri di Perugia è stato il rettore dell’Università Statale cittadina Maurizio Oliviero, che sarà ascoltato come testimone nei prossimi giorni.

“Mi chiamò una persona che fa parte dello staff della Juventus per sapere se nel mio ateneo si poteva sostenere il test B1 – dice oggi a Repubblica Oliviero – io risposi che avrei interessato i colleghi dell’università per gli stranieri. Chiamai la collega Giuliana Grego Bolli e parlai pure con Simone Olivieri (rispettivamente rettrice e dg dell’Università per stranieri, ndr). Ad entrambi spiegai quali erano le richieste e girai i contatti. Poi non ho saputo più nulla”.

“Qualche giorno dopo l’esame sostenuto da Suarez sono stato contatto da Paratici che voleva dirmi che l’entourage del giocatore era rimasto molto soddisfatto dell’accoglienza ricevuta e voleva ringraziarmi”. Il dirigente juventino, riporta comunque Repubblica, avrebbe spiegato a fonti a lui vicine di non aver mai avuto rapporti con l’Università.