De Laurentiis mercato Napoli
Aurelio De Laurentiis (Photo by Andreas Rentz/Getty Images)

I rappresentanti delle 20 società di Serie A, tra presidenti e dirigenti, ma anche i dipendenti della Lega Serie A, giornalisti e operatori dei media. La positività al Coronavirus del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha sicuramente agitato il mondo del calcio e  quello che sta intorno, considerando che la notizia è arrivata dopo l’assemblea di Lega svoltasi ieri in un hotel nel centro di Milano.

La stessa Lega fa sapere che durante i lavori dell’assemblea (e anche nella seguente conferenza stampa con presenti il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino e l’ad Luigi De Siervo, con distanziamento e mascherine tra i giornalisti) sono stati rispettati i protocolli anti Covid e il distanziamento sociale: tanto che, nel corso dell’assemblea, presidenti e dirigenti erano tutti a circa un metro e mezzo di distanza l’uno dall’altro, rispettando le norme relative al distanziamento.

Napoli, Aurelio De Laurentiis positivo al Coronavirus

De Laurentiis, come spiega Panorama, era seduto in prima fila, con al fianco (sempre comunque ad un metro e mezzo di distanza) l’ad della Roma Guido Fienga. Più lontani gli altri, dal presidente della Juventus Andrea Agnelli al patron della Lazio Claudio Lotito, fino agli ad dell’Inter Beppe Marotta e Alessandro Antonello e al presidente del Milan Paolo Scaroni. Si tratta di circa una cinquantina di persone venute a contatto diretto o indiretto con De Laurentiis, aggiunge Panorama.

Diverso il discorso per quanto riguarda l’arrivo e l’uscita dall’hotel e in tutte le situazioni al di fuori del controllo della Lega, tra pranzi (ad esempio una tavolata con Lotito, Ferrero, Cairo, Joe Barone e Commisso jr). All’arrivo, tra gli altri, indossavano una mascherina Agnelli, Marotta, Scaroni, Lotito e anche i dirigenti della Lega come Dal Pino e De Siervo, mentre, oltre a De Laurentiis, pochi altri dirigenti come Cairo (che allo stesso modo del patron del Napoli si è fermato a parlare a lungo coi giornalisti, quando gli assembramenti tra gli operatori dei media non sono mancati) non hanno utilizzato alcuna protezione né all’ingresso all’Hotel Hilton né all’uscita.

Ora sono scattate le procedure obbligatorie per chi è entrato in contatto con De Laurentiis, compresi gli altri presidenti e dirigenti dei club. Joe Barone e Commisso jr, spiega l’Ansa, sono in isolamento presso le loro abitazioni in attesa dell’esito del tampone a scopo cautelativo e in assenza di sintomi, allo stesso modo dell’ad del Bologna Claudio Fenucci. Anche Cairo sta seguendo “tutti i comportamenti corretti” per chi ha avuto contatti con persone risultate positive al Coronavirus, aggiunge l’Ansa, che riporta anche come il presidente della Juventus Andrea Agnelli “sta osservando le buone pratiche previste dai protocolli” sanitari.

In casa Inter, i dirigenti nerazzurri non hanno avuto alcun contatto ravvicinato con il presidente del Napoli: è stata ampiamente rispettata la distanza di sicurezza ma, comunque, per i prossimi giorni sarà mantenuto un atteggiamento di grande prudenza.

Per quanto riguarda De Laurentiis, la società partenopea ha spiegato all’Ansa che al presidente è stata misurata all’ingresso dell’aeroporto di Capodichino, all’arrivo all’aeroporto di Linate, all’ingresso e all’uscita dell’Hotel Hilton di Milano e poi ancora nei due aeroporti per il viaggio di ritorno, senza mai temperature irregolari.

Il Napoli ha voluto inoltre precisare anche che De Laurentiis nei video appare senza mascherina perché l’aveva tolta uscendo dall’albergo dell’assemblea di Lega, ma che all’interno l’ha sempre tenuta, tranne quando ha preso la parola a distanza dai colleghi e quando ha avuto una conversazione diretta, a distanza, con qualcuno, momenti in cui spesso i due interlocutori la abbassano per sentirsi meglio. L’unico sintomo che accusava ieri era il mal di pancia che aveva attribuito a una scorpacciata di pesce. Attualmente De Laurentiis si trova a letto a Capri e accusa sintomi di debolezza e dolori articolari. Al momento non è stato ancora previsto un suo trasferimento a Roma.