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Aurelio De Laurentiis (Foto Daniele Buffa / Image / Insidefoto)

Aurelio De Laurentiis è tornato a parlare dal ritiro del Napoli a Castel di Sangro. Lo ha fatto rilasciando un’intervista a Radio Kiss Kiss, a cominciare dal campionato che prenderà il via nel weekend del 19-20 settembre.

«E’ un campionato falsato perché nessuno ha avuto la cultura dell’azione meditata, non c’è stata una controffensiva nazionale che risponda alla legalità e alla logica. Si può fare questo campionato o no? Perché se non si può stare a contatto come tifosi, non posso fare un gioco che è di contatto», ha attaccato il patron del Napoli.

«Si potrebbe dire: per venire allo stadio dovete farvi il tampone e presentarlo come fatto certificativo assieme al biglietto, può essere una tutela. Non siamo qui per fare delle comparse, per spendere soldi per conto di un governo assente. Buttano il sasso nello stagno e nascondono la mano, tutti, FIGC, la Lega che siamo noi. Siamo degli irresponsabili», ha aggiunto.

De Laurentiis ne ha per tutti, anche per UEFA e FIFA: «La UEFA dovrebbe essere il nostro segretariato e invece loro e la FIFA si comportano come se fossero re e regina. Partono le Nazionali ma se qualcuno al rientro è positivo e dovesse andare in quarantena, le cause che partono contro la UEFA sono necessarie e irrinunciabili, chiedendo molti danni».

«Si mette a rischio la vita. E’ inutile stabilire da una parte il fair-play finanziario – ha concluso – e ignorare i diritti sacrosanti dei tifosi e delle società che li rappresentano. Dovrebbero dare tutte le dimissioni, la UEFA è tutta da rifondare».