Cairo bilancio holding
Urbano Cairo (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Cairo cessione Torino – Il presidente del Torino, Urbano Cairo, intervistato da Repubblica in occasione del 15esimo anniversario dall’acquisizione della società granata, è tornato a parlare delle voci su una possibile cessione del club, con un pensiero anche sulla prossima stagione, per la quale ha scelto Giampaolo come guida tecnica della squadra.

«Sono molto legato al Toro ma non voglio restare a vita. Nel febbraio 2010 lo misi in vendita, ma non arrivarono offerte. Non ho mai avuto la sensazione che ci fosse qualcuno con qualcosa in più di me. Ho ricevuto il Toro dal fallimento; ora è sano, con giocatori di proprietà, il vivaio, le strutture e la storia unica. Quando lascerò, lo cederò a chi potrà fare meglio di me», ha esordito.

Per quanto riguarda la contestazione dei tifosi: «Mi spiace molto, il tifo talvolta ha componenti irrazionali. I primi tre anni fu amore assoluto, poi ci fu la contestazione, poi di nuovo l’amore che va e torna. Non mi demoralizzo, è uno stimolo in più. Io sono contento, ma non sono soddisfatto al 100% d questi 15 anni», ha detto.

«La partenza bruciante con la promozione in A andò oltre le aspettative. Quando ti sopravvaluti però paghi e noi vivemmo un periodo buio: tre anni di A senza infamia né lode, e poi la B annaspando per lo shock. Però, dal nostro ritorno in A, abbiamo fatto ciò che ci chiedono i tifosi: restituire onore al Toro, tornare stabilmente sulla sinistra della classifica, rifare il Filadelfia», ha aggiunto Cairo.

«Voto in pagella per questi 15 anni? Mi do un 7. Mia mamma mi direbbe bravo ma tutto è migliorabile; però di tasca mia ci ho messo 60 milioni», ha detto il patron del club granata provando a valutare il proprio lavoro.

Ormai manca sempre meno alla Serie A 2020/21, il numero uno del Torino sulla prossima stagione ha detto: «Voglio volare basso. Abbiamo fatto gli acquisti che chiedeva Giampaolo, ci manca un play, magari giovane. Poi si tratterà di sfoltire la rosa, ci sono tante richieste».

In attacco si punterà su capitan Belotti, uno degli investimenti di cui Cairo è più fiero: «Lo volli fortemente nel 2015 e ci ha dato grandi risultati. Mi piace molto l’idea di legare il nome del Gallo a vita al Toro, a fine mercato ne parleremo».