Serie A diritti tv esteri
(foto Insidefoto.com)

Il futuro della Serie A passerà inevitabilmente dall’estero. Come spiega MF-Milano Finanza, se già la Lega ha provato a rafforzare la presenza oltreconfine per valorizzare le immagini delle partite, è sul business internazionale che si fonda il progetto della cordata CVC-Advent-Fsi.

L’offerta che sarà presentata domani a Lazard, advisor della Lega Serie A, punta tutto sulla gestione e vendita dei diritti televisivi al di fuori dei confini nazionali. In pratica, a fronte di un investimento di 1,3-1,5 miliardi per il 10% del capitale della media company, i fondi vogliono avere un peso rilevante nella governance e prendere in mano lo sviluppo del business estero, anche a livello tecnologico.

In particolare, i mercati sui quali i tre fondi vogliono puntare sono l’Asia, il Nord e il Sud America. D’altra parte, per convincere i 20 presidenti di club (il quorum richiesto per l’approvazione del progetto è di 14 voti a favore), verrà lasciata alla Lega ampia e piena visibilità, oltre che la responsabilità operativa, sulla valorizzazione dei diritti sul mercato interno.

A tal proposito, Sky non sembra intenzionato a fare follie, mentre Dazn è ancora attore interessato. Sulla base di queste premesse, per le immagini 2021-2024 si potrebbe arrivare a incassare meno in Italia, attorno agli 850-870 milioni (contro i 973 milioni del triennio precedente).

Un calo importante, che andrebbe riequilibrato con la crescita del flusso estero, che può arrivare anche a 600 milioni (contro i 371 milioni del 2018-2021). Il modello da seguire – aggiunge Milano Finanza – è quello della Liga spagnola che ha 60 uffici nel mondo.

In gioco restano comunque altre pretendenti, tra cui il fondo Bain e le offerte sul debito da finanziare di Blackstone-Gso e Apollo o il piano di cartolarizzazione dei crediti collegati ai diritti tv che potrebbe presentare Fortress. Più distanti Wanda e Mediapro, che puntano al dialogo in caso di canale di Lega.

Come detto, le offerte vincolanti sono attese per domani – venerdì 28 agosto e i club si prenderanno poco più di una settimana per valutarle. Il 9 settembre si terrà poi l’assemblea di Lega, ma non è detto che sia quella la giornata giusta per arrivare a una decisione definitiva.