Stipendio Conte Inter
Antonio Conte, allenatore dell'Inter (Foto: Image Sport / Insidefoto)

Non ci sarebbe soltanto Antonio Conte tra le possibili vittime di Massimo Bochicchio. Lo riporta La Verità, che torna sul tema dopo aver svelato una truffa da 30 milioni di euro ai danni del tecnico nerazzurro, in riferimento a una serie di investimenti negli anni passati.

La Corte Commerciale di Londra ha sequestrato al promotore finanziario un patrimonio di 61 milioni di euro e ha dato ragione a Conte. Bochicchio dovrà dunque pagare per evitare di finire in carcere, ma la lista di creditori potrebbe allungarsi.

Il quotidiano spiega che tra i clienti del broker finanziario compaiono anche l’ex terzino della Juventus Patrice Evra, Luca Bascherini, procuratore di Claudio Ranieri, e Leona Konig, compagna del noto agente Federico Pastorello.

Dopo le sentenze di Londra, a settembre potrebbero partire indagini anche in Italia: la procura di Milano, infatti, si sta occupando di alcuni filoni in merito all’elezione di Gaetano Micciché quale presidente della Lega Calcio, datata marzo 2018.

Lo scandalo, inoltre, sarebbe solo all’inizio: Bochicchio – aggiunge La Verità – avrebbe infatti legami con Rodolfo Errani, uno degli eredi dell’impero Cisa di Faenza. I due, insieme, avrebbero aperto insieme una società, la Tiber capital, grazie all’aiuto dello studio Arienti di Bologna, che compare tra i Panama Papers.

«I calciatori guadagnano, i truffatori gli girano attorno»

Quanto a Massimo Bochicchio, le informazioni che circolano su di lui in rete sono pressoché nulle, così come i dettagli e i bilanci della sua società. Il broker si è fatto strada grazie al passaparola. Bochicchio è iscritto all’esclusivo circolo Aniene di Roma: qui ha trovato la maggior parte dei suoi clienti, in un luogo associato anche a Giovanni Malagò, presidente onorario dall’Aniene.

Proprio il presidente del Coni avrebbe avuto un importante legame con Bochicchio: i due, infatti, hanno in comune l’esperienza professionale con Hsbc. Bochicchio vi ha lavorato per sei anni, Malagò ne è stato advisor dal 2008 al 2018.