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Zlatan Ibrahimovic con la maglia del Milan (Image Sport/Insidefoto)

Circa 5 milioni. È la differenza fra la proposta del Milan e la richiesta di Zlatan Ibrahimovic per quanto riguarda lo stipendio lordo. Una distanza che ha complicato la trattativa per il rinnovo del campione svedese e che ha creato una certa preoccupazione tra i dirigenti rossoneri, non più così certi della permanenza a Milano dell’attaccante.

Venerdì la trattativa ha subito una brusca interruzione, scrive la Gazzetta dello Sport, dopo che i professionisti, che hanno avuto la delega da Zlatatn e il suo agente Mino Raiola, in vacanza  a Montecarlo, per discutere del rinnovo, hanno riportato la controproposta dello svedese che prevede uno stipendio in parte fissa da 15 milioni lordi: grosso modo 7,5 milioni netti.

L’offerta del club, come vi raccontavamo nei giorni scorsi, è di uno stipendio-base intorno ai 5 milioni di euro netti con una serie di bonus ad obiettivi personali e di squadra che permetterebbero all’attaccante di guadagnare fino a 7 milioni. La società ha fissato il premio per il ritorno in Champions a mezzo milione, pari alla cifra garantita in caso di vittoria dell’Europa League, e un premio legato al rendimento personale, cioè relativo a presenze e, soprattutto, gol.

La distanza è molta, soprattutto per quanto riguarda la parte fissa dello stipendio. L’unica certezza è che entrambe le parti vogliono trovare un’intesa: Gazidis e Eliott sono convinti di puntare su Ibra anche per la prossima stagione, convinti che lo svedese si sia meritato la riconferma dopo le prestazioni del post lockdown; lo stesso Zlatan vuole restare in rossonero, ma vuole farlo con uno stipendio da top player come ha dimostrato di essere.

I vertici rossoneri sperano in un ripensamento di Zlatan, con una richiesta meno ingente, che quella fatta a Ibra è considerata una proposta ricca che esula dalla politica del club, secondo la quale per cui qualsiasi operazione si devono rispettare certi criteri economici.

Oggi riprenderanno i dialoghi con l’obiettivo di trovare un’intesa entro il prossimo venerdì, visto l’imminente raduno della squadra in programma per il 24 agosto. La stagione rossonera inizierà tra un mese esatto con la prima partita dei preliminari di Europa League, valido per il secondo turno di qualificazione alla seconda competizione europea per club.