Sarri risoluzione Juve
Maurizio Sarri (Photo by ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

Risoluzione contratto Sarri Juventus – Dopo la decisione di sollevare Maurizio Sarri dall’incarico di allenatore della prima squadra, ufficializzata nel pomeriggio di sabato 8 agosto, in casa Juventus si sta valutando il modo per minimizzare l’impatto economico dell’esonero del tecnico toscano sui conti del club.

Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, nei prossimi giorni verrà affrontato il tema della possibile risoluzione del contratto Sarri Juventus.

L’ex allenatore di Napoli e Chelsea è infatti legato alla Juventus con un contratto che scade al 30 giugno al 2022 (aveva firmato un biennale con opzione per il terzo) ma tra le pieghe dell’accordo, secondo la Gazzetta, potrebbe esserci una soluzione che permetterebbe alla Juve di pagargli il 2020-2021 e solo metà del 2021-2022.

Risoluzione contratto Sarri Juventus, le cifre

Secondo indiscrezioni, Maurizio Sarri aveva firmato un contratto biennale con opzione per il terzo anno, con scadenza perciò al 30 giugno 2022.

Attualmente il tecnico toscano è ancora legato alla Juventus che, in caso di mancata risoluzione, sarà tenuta a pagargli lo stipendio di 5,5 milioni di euro netti a stagione. Il club, quindi, si troverà a dover versare a Maurizio Sarri (a meno di un accordo tra le parti) circa 11 milioni di euro per le prossime due stagioni, pari a circa 20,3 milioni di euro lordi.

Risoluzione contratto Sarri Juventus, gli scenari

Questa cifra potrebbe essere inferiore se la clausola indicata dalla Gazzetta fosse effettivamente inserita nel contratto tra Sarri e la Juve e il club decidesse di attivarla.

In questo caso il costo complessivo a bilancio sarebbe di 15,26 milioni di euro: 10,175 milioni per il 2020-2021 e 5,0875 milioni di euro per metà dell’esercizio 2021-2022.

La soluzione migliore per la Juventus sarebbe che Sarri trovasse presto un altro club in cui allenare, in modo da azzerare completamente tale componente negativa sui propri costi.