Mariano Diaz Coronavirus
(Photo by Adam Pretty/Bongarts/Getty Images)

Le positività al coronavirus di Mariano Diaz del Real Madrid e di Nemanja Gudelj del Siviglia hanno fatto drizzare le antenne alla UEFA, dato che le due squadre saranno protagoniste dalla prossima settimana delle fasi finali di Champions ed Europa League. I blancos sono attesi a Manchester dalla squadra di Pep Guardiola (all’andata 2 a 1 a favore del City), la squadra andalusa sfiderà invece la Roma in campo neutro in Germania.

I due nuovi casi di positività sono sintomo della risalita dei contagi che sta colpendo la Spagna e che ha messo in preallarme la Federcalcio europea. Per ora, la lente d’ingrandimento è puntata soprattutto sulla Catalogna: negli ultimi giorni i contagi giornalieri hanno avuto una flessione, dopo l’allarmante quota 1180 raggiunta lo scorso 21 luglio.

Ma è tutta la Spagna a vivere giorni inquieti. L’ansia per l’aumento dei contagi nel Paese ha indotto Francia, Germania e Gran Bretagna a sconsigliare viaggi in quella direzione, mentre il governo di Madrid ha ripristinato l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, scrive la Gazzetta dello Sport.

La situazione desta una certa preoccupazione, anche per Napoli e Inter. La squadra di De Laurentiis dovrà infatti volare a Barcellona per disputare il ritorno degli ottavi di Champions, mentre l’Inter dovrà affrontare il Getafe in campo neutro. Oltre ovviamente alla Roma che dovrà affrontare appunto il Siviglia, con il club andaluso che difficilmente porterà il serbo a Duisburg.

Il protocollo anti-Covid adottato dalla UEFA prevede che vengano effettuati test 48 ore prima che le squadre si mettano in viaggio, ma Real Madrid e Siviglia hanno accertato le positività dei loro tesserati ben prima di avvicinarsi alla partenza per Inghilterra e Germania: i club hanno sottoposto i giocatori ai tamponi al rientro dopo la libera uscita (lunedì 27 luglio), facendo subito scattare le misure di sicurezza, con sanificazione delle strutture, esami per tutto lo staff, allenamenti «distanziati» e filo diretto con le autorità sportive e sanitarie.

Il membro Uefa Evelina Christillin ha recentemente dichiarato che le sedi dei match per ora sono confermate, ma che i vertici dell’organo di governo del calcio europeo – il presidente Ceferin in testa – monitorano la situazione, pronti a qualsiasi evenienza.

Per Nyon è vitale evitare scossoni nelle competizioni UEFA per club. Per quanto riguarda la Champions, è pronto, in caso sia necessario, il “piano B” che prevede il completamento degli ottavi in città portoghesi, come Oporto e Guimaraes, o nella stessa Lisbona, sede della fase finale.