Algoritmo classifica Serie A
(Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

La Lega di Serie A si riunirà domani – giovedì 30 luglio – per discutere delle offerte giunte all’advisor Lazard, banca d’affari scelta dal presidente Paolo Dal Pino e dall’amministratore delegato Luigi De Siervo, per raccogliere, nell’ambito del “Progetto Goal”, le offerte dei fondi interessati ad investire nella media company della Lega in cui dovrebbero confluire i diritti tv per i prossimi 10 anni.

I private equity, a cominciare da CVC (affiancato da Rothschild), Bain Capital (con Mediobanca e Nomura) e Advent affiancato da Fsi, hanno fatto un’offerta di partnership azionaria con regole di governance, valutazioni attraenti e minimo garantito. A queste se ne aggiungono altre 3, quelle di General Atlantic, TPG e Apollo, che hanno inviato proposte di finanziamento. In extremis si sono aggiunte anche Mediapro e Wanda che ha promesso un minimo garantito di 1,5 miliardi a stagione per 9 anni.

Tra i 20 presidenti di Serie A si è già creata una divisione, in seguito al progetto proposto da Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli vuole valorizzare in modo autonomo, con una tv della Lega, il business. De Laurentiis pensa che la Serie A potrebbe incassare una cifra in salita da 2,5 a 2,9 miliardi all’anno nell’arco di 5 anni. Il numero uno degli azzurri ha ottenuto il sostegno di Lazio, Verona e forse Fiorentina. Le altre società sarebbero invece a favore di una partnership azionaria con i private equity, con alcune posizioni vacillanti come quelle di Atalanta e Udinese.

Stando al Sole 24 Ore, ci sarebbe anche una terza opzione: la strada della cartolarizzazione dei diritti del campionato, anticipo degli incassi futuri dei diritti tv, business per il quale per i prossimi anni sono previste entrate per almeno 13,5 miliardi.

È questa la strada prospettata dal gruppo statunitense Fortress, che secondo indiscrezioni, affiancato dallo studio legale Grande Stevens International, proporrebbe una cartolarizzazione da 4,8 miliardi a cui affiancare un prestito ponte da 1,75 miliardi: in tutto 6,55 miliardi che bisognerà tuttavia ripagare e sui quali ci sono da pagare gli interessi.

La cartolarizzazione, secondo Fortress, avrebbe almeno un rating di singola A da parte delle agenzie e un costo tra il 6,5% e l’8%: potrebbe partire nel novembre 2020 con le giuste condizioni di mercato. In attesa dell’operazione, Fortress si renderebbe disponibile a fornire in settembre un ammontare di 1,75 miliardi di finanziamento ponte: in due tranche, rispettivamente di 1,25 miliardi e 500 milioni. Fortress, nella sua offerta, delinea anche un piano di espansione locale e internazionale (ad esempio in Cina) per una possibile media company della Lega. Il fondo Usa chiederebbe a questo punto 90 giorni di esclusiva.