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(Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

La Premier League prenderà in considerazione la possibilità di consentire a Manchester United, Manchester City e Wolverhampton di posticipare l’inizio della prossima stagione a seconda di quanto questi club andranno avanti nelle competizioni europee 2019/20.

La data di inizio della prossima campagna dovrebbe essere fissata per il 12 settembre in una riunione dei 20 club che si terrà domani, venerdì 24 luglio. Il campionato ha bisogno di 34 weekend e quattro turni infrasettimanali per la stagione intera, ma questo significa che i giocatori di United, City e Wolverhampton avrebbero pochissimo tempo per prepararsi rispetto ai loro avversari.

I Wolves – scrive il Telegraph come esempio – hanno disputato il loro primo incontro dell’attuale stagione il 25 luglio del 2019 con il turno di qualificazione della UEFA Europa League, e se arriveranno alla finale della competizione giocheranno fino al 21 agosto.

Il calendario di United e City non è ugualmente partito da lontano, ma entrambe le squadre potrebbero raggiungere le finali delle due coppe europee. Successivamente il calendario sarà ulteriormente complicato da una pausa internazionale all’inizio di settembre, con l’Inghilterra, ad esempio, coinvolta in un doppio test con Islanda e Danimarca.

Si prevede pertanto che si terranno discussioni per concedere a United, City e Wolves una settimana in più per preparare i loro giocatori per la prossima Premier League, il che significa che le tre squadre potrebbero non tornare in campo fino al 19 settembre.

Per la Premier, resta sullo sfondo anche la preoccupazione per le restrizioni di viaggio che rimangono in vigore per i giocatori. Sebbene siano “atleti d’élite” e quindi idonei a beneficiare di esenzioni, è necessario chiarire se i calciatori possano andare in vacanza all’estero nei paesi nativi che non sono elencati come corridoi di viaggio sicuri per il Regno Unito.

Ad esempio, al momento il Portogallo non è coperto, anche se il governo dovrebbe aggiornare le sue regole lunedì, considerando anche il gran numero di giocatori provenienti dal paese che giocano in Premier League. Allo stato attuale, le regole contro l’emergenza Coronavirus prevedono un auto-isolamento di 14 giorni se si arriva nel Regno Unito da un paese al di fuori dell’area di viaggio comune.