Milan-Verona spettatori
Zlatan Ibrahimovic esulta dopo il gol segnato in Coppa Italia al Torino (Foto: Marco Luzzani - Getty Images Sport)

Il nuovo Milan parte dalle conferme e dalle certezze di questo finale di campionato. Riparte innanzitutto da Pioli, il tecnico emiliano ha rinnovato il suo contratto fino al 2022, guadagnandosi la riconferma e vincendo la concorrenza di Rangnick, perché puntare su Pioli è stata una scelta precisa, non subita, ha sottolineato Gazidis.

Ora si lavora anche sul fronte giocatori e non si può nascondere che l’attesa maggiore riguarda il futuro di Zlatan Ibrahimovic, leader tecnico ed emotivo di questo Milan, che ha da poco raggiunto le 100 presenze con il club rossonero.

«Non so se dire se ora Ibra abbia più possibilità di restare. Ci ha dato una grande mano, da quando è arrivato. Ci ha messo passione, istinto, talento. Ha aiutato i più giovani. Un giocatore fenomenale. Decideremo insieme», sono state le parole dell’a.d. Ivan Gazidis rilasciate al Corriere della Sera.

Trovare un’ intesa non sarà facile. Ibra non è ancora convinto del tutto di chiudere in Svezia all’Hammarby e resterebbe volentieri a Milano, ma vuole 6 milioni di euro netti all’anno. Uno stipendio da superstar, quale lo svedese è stato ed è tutt’ora.

Si lavora anche al rinnovo, sempre più vicino dell’altro pilastro del Diavolo, Gigio Donnarrumma. Le trattative proseguono sotto traccia tra i vertici del club e l’agente Mino Raiola, si parla di un prolungamento di due stagioni, quindi fino al 2023, con un ingaggio-base che sarebbe inferiore agli attuali 6 milioni netti, ma potrebbe anche superarli in base ai bonus. «Una bandiera, un simbolo, incredibile abbia solo 21 anni, spero che le nostre strade continuino insieme», ha detto Gazidis.