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MIcrofono Sky Sport ( Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Sky ricavi pubblicitari – Giugno e luglio sono i mesi del rilancio di Sky. Dopo aprile e maggio che hanno causato una rilevante perdita nei ricavi pubblicitari della media company, i mesi post-lockdown hanno rilanciato Sky Italia, con una seconda metà di giugno in grande crescita e un mese di luglio «che presenterà dati di incremento sorprendenti», assicura Giovanni Ciarlariello, chief media, digital and data officer di Sky Italia. Uno dei dati di maggior rilevanza è quello degli abbonati che hanno raggiunto i 5 milioni.

I primi mesi del 2020 hanno portato tre cambiamenti importanti con cui confrontarsi, come riporta il Sole 24Ore: dal 14 luglio 2019 non c’è più la possibilità di raccogliere pubblicità dalle società di betting, e questo ha degli effetti, poiché quel comparto, per Sky, valeva molto; c’è stato il Covid-19, con tutte le conseguenze del caso; lo stop e ora la ripresa dello sport mondiale ha stravolto soprattutto i palinsesti di Sky, con grossi danni in primavera ma ottime opportunità adesso, poiché, dice Ciarlariello, «abbiamo i mesi di luglio e agosto fin troppo pieni di appuntamenti interessanti per i nostri investitori, che hanno budget da spendere avendo risparmiato nei mesi precedenti».

Ad agosto infatti andranno in onda su Sky le Finale eight di Champions ed Europa League, la Formula Uno e la MotoGp, e anche settembre potrebbe continuare sulla stessa linea con l’inizio delle nuove stagioni e nel quale potrebbero esserci addirittura tre Gran premi di Formula Uno in Italia (Monza, Mugello e si parla di Imola) da trasmettere in chiaro e due di MotoGp (a Misano), con la nuova stagione di X-Factor dal 17 settembre e il nuovo programma di Enrico Papi su Tv8 dal 16 settembre.

Come riporta inoltre Italia Oggi, Paolo Romano, direttore commerciale di Sky Media, sottolinea i dati relativi alle perdite dal mercato pubblicitario, aspettandosi però un netto miglioramento fino ad agosto e ricordando che nell’ultimo esercizio (2019), Sky Italia ha chiuso con 3,29 miliardi di euro di ricavi, di cui 261,57 milioni di euro di pubblicità: «il 2020 e il 2021 non saranno anni normali. Diciamo che il peggio sembra essere passato, noi siamo a -30,5% nei primi cinque mesi (picco del -49% a maggio) ma le previsioni Upa danno la tv a un -17% complessivo nel 2020. Il mercato, insomma, non è ancora in fase di boom, non ha assorbito l’emergenza sanitaria».