Veretout e Insigne in Napoli-Roma (Photo Cesare Purini / Insidefoto)

La Roma ha chiesto la riapertura delle indagini dopo il deferimento ricevuto in seguito alle accuse del ds del Napoli, Giuntoli, il quale aveva puntato il dito contro dirigenti, staff e giocatori dei giallorossi, ritenuti da lui colpevoli di non aver rispettato il protocollo anti-Covid.

«La Roma ha disertato il protocollo federale anti-Covid – aveva detto Giuntoli -. Abbiamo impiegato tre mesi a far ripartire il calcio, non esiste che un club decida autonomamente di non rispettare le regole federali e di farlo in casa altrui».

Accuse che si riferiscono alla sfida del San Paolo tra i padroni di casa e la squadra della capitale, durante la quale la Roma aveva deciso di far sedere sula panchina ospite tutti i giocatori non scelti da Fonseca per partire nell’undici titolare, non rispettando le disposizioni del protocollo redatto per una ripresa in sicurezza del campionato. La società giallorossa, tramite il dottor Manara, era stata invitata dal direttore di gara Rocchi a firmare un’autocertificazione.

Il giorno seguente alla partita, in procura vi era già il deferimento del club su esposto di Giuntoli, come riporta il Corriere dello Sport. Per questo la Roma ha chiesto nuove indagini, per smentire le accuse del dirigente partenopeo. Uno scontro tra le parti che ha deteriorato i rapporti e potrebbe avere ripercussioni anche sul mercato, in particolare per quanto riguarda la trattativa per Under, obiettivo di mercato degli azzurri.