Roma protocollo Covid
Photo Cesare Purini / Insidefoto

Roma protocollo Covid – «La Roma ha disertato il protocollo federale anti-Covid». L’accusa arriva dal ds del Napoli, Cristiano Giuntoli. «Abbiamo impiegato tre mesi a far ripartire il calcio – ha detto Giuntoli – non esiste che un club decida autonomamente di non rispettare le regole federali e di farlo in casa altrui».

La denuncia si riferisce alla decisione della Roma di far sedere sula panchina ospite tutti i giocatori non scelti da Fonseca per partire nell’undici titolare, non rispettando le disposizioni del protocollo redatto per una ripresa in sicurezza del campionato.

Una vicenda che Giuntoli ha immediatamente fatto notare all’arbitro Rocchi, il quale ha invitato i dirigenti giallorossi a firmare un’autocertificazione in cui – spiega il Corriere della Sera – si assumevano la responsabilità di seguire una propria linea.

Secondo il ds quello del club capitolino è stato un comportamento «inaccettabile, le regole se esistono devono valere per tutti. Peraltro, al termine della gara, alcuni tesserati della Roma hanno svolto lavoro defaticante sul terreno di gioco. Sappiamo tutti che è vietato».

Il match è finito 2-1 per i padroni di casa, grazie al gol di Insigne all’82esimo, ma la partita tra Napoli e Roma non è terminata nei 90 minuti, anzi proseguirà ancora. Il Napoli, infatti, chiede conto di questa infrazione alla Lega e alla Procura federale. «Se esiste un codice va osservato», chiude Giuntoli. Da Roma filtra una replica non ufficiale: rispettati tutti i parametri di sicurezza sanitaria. Il Napoli insiste: «Resta una questione di principio sul rispetto di un protocollo importantissimo per il calcio».