(Photo by Wang He/Getty Images)

Il TAS ha comunicato questa mattina di aver accolto il ricorso del Manchester City contro l’esclusione dalle coppe per le violazioni del FPF. Il Tribunale ha inoltre ridotto la multa comminata ai Citizens, che passa da 30 a 10 milioni di euro per la mancata cooperazione del club con la UEFA nelle indagini.

Cade così l’accusa della UEFA, che aveva squalificato per due anni il club inglese dalle coppe europee, comminando inoltre una multa pesante (30 milioni, appunto).

La UEFA a tal proposito ha commentato «che il panel TAS ha riscontrato che non vi erano prove conclusive sufficienti per confermare tutte le conclusioni del CFCB riguardo questo caso specifico e che molte delle presunte violazioni erano prescritte a causa del periodo di 5 anni previsto dai regolamenti UEFA».

Un commento sulla questione è arrivato anche da parte di Javier Tebas, presidente della Liga spagnola: «Dobbiamo riesaminare se il TAS sia l’organo appropriato al quale fare appello per le decisioni istituzionali nel calcio. La Svizzera è un paese con una grande storia di arbitrato, il TAS non è all’altezza».