Riapertura calcetto nel Lazio e in Toscana (Foto Andrea Staccioli Insidefoto)
Riapertura calcetto nel Lazio e in Toscana (Foto Andrea Staccioli Insidefoto)

Riapertura calcetto nel Lazio e in Toscana – Via libera alla riapertura del calcetto e di tutti gli sport di contatto, anche a livello dilettantistico e amatoriale, nei territori del Lazio e della Toscana.

Se nella regione guidata da Nicola Zingaretti, che ha firmato l’ordinanza per la ripresa, il calcetto torna ad essere praticabile il 2 luglio, la Regione Toscana ha dato il via libera a partire dal 3 luglio.

Riapertura calcetto nel Lazio e in Toscana – L’ordinanza di Zingaretti per il Lazio

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato l’ordinanza con cui si dà via libera a partire dal 2 luglio alla ripresa delle discipline sportive di contatto, dopo lo stop forzato dovuto all’emergenza Coronavirus (QUI IL COMUNICATO UFFICIALE).

«Alla luce del trend dei contagi nel Lazio, siamo nelle condizioni di procedere alla riapertura, da oggi stesso, anche per questa tipologia di sport», ha spiegato Zingaretti, «Ne siamo felici, perché lentamente e con la prudenza necessaria, stiamo garantendo agli appassionati, ai professionisti e agli operatori di riaccendere i motori delle loro attività. L’obiettivo è stato frutto di un serrato e fruttuoso confronto con tutti gli attori coinvolti, condividendo le problematiche e le richieste avanzate. Oggi quindi facciamo un passo in avanti con consapevolezza, per ripartire tutti sempre con l’obiettivo di tutelare la salute delle nostre comunità».

Riapertura calcetto nel Lazio e in Toscana – L’ordinanza di Rossi per la Toscana

Dal 3 luglio in Toscana è consentita la ripresa degli sport di contatto, come il calcetto, «nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida elaborate su questa materia».

Lo prevede la nuova ordinanza della Regione Toscana firmata dal presidente Enrico Rossi, che dà via libera anche a ballo di coppia tra congiunti, gioco delle carte, lettura dei quotidiani nei luoghi pubblici, saune, processioni religiose e cortei rievocativi, più spettatori per gli spettacoli (QUI IL COMUNICATO)

«L’evoluzione del quadro epidemiologico in Toscana anche a seguito di numerose attività che sono ripartite ci consente di allargare le opportunità», sottolinea in una nota l’assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli, secondo cui «naturalmente a ognuna di queste riaperture corrisponde un quadro di prescrizioni necessario per svolgere le attività in sicurezza per la prevenzione e riduzione del rischio di contagio».

Già da oggi il limite massimo di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala, può essere superato fino al raggiungimento di un numero massimo di spettatori pari ad un terzo della capienza complessiva qualora sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale tra gli spettatori.

Per cinema e spettacoli all’aperto decade invece l’obbligo della mascherina, se si riesce a mantenere il distanziamento interpersonale: stesso meccanismo per le processioni religiose e per tutte le manifestazioni con spostamento dell’evento.

E’ di nuovo consentita la messa a disposizione di giornali e riviste per la consultazione pubblica da parte dei clienti, all’interno di pubblici esercizi e studi professionali, ed è consentito l’utilizzo di carte da gioco indossando la mascherina e lavandosi le mani con gel igienizzante prima, durante e dopo lo svolgimento del gioco; è consigliata inoltre una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi.