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(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Con un documento ufficiale, la Federcalcio ha stabilito il prolungamento di tutti i contratti dei calciatori in prestito con diritto o obbligo di riscatto in scadenza al 30 giugno fino al 31 agosto.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, la decisione della Figc si basa sul principio indicato da UEFA e FIFA: concludere la stagione con le rose attuali, una scelta che era stata già sancita in sede italiana, obbligando i club a «utilizzare esclusivamente i loro tesserati alla data dell’11 giugno 2020», alla vigilia della ripresa agonistica con la Coppa Italia.

Questa mossa regolarizza la posizione di circa 40 giocatori su 132. La maggior parte è costituita da giocatori in scadenza, prestiti esteri e prestiti secchi, per i quali sarà necessario un documento firmato che certifica l’intesa tra le parti nella proroga del contratto.

Nel provvedimento firmato dal segretario generale Marco Brunelli si fissano sostanzialmente due categorie per cercare di trovare un quadro normativo comune. Da una parte ci sono i prestiti con obbligo o diritto prolungati automaticamente.

Dice il testo che per i «calciatori titolari di contratti pluriennali con la società cedente e con la società cessionaria per la quale sono tesserati a titolo temporaneo alla data di pubblicazione del presente documento, la durata del tesseramento a titolo temporaneo della stagione 2019/2020 si intende prorogata al 31 agosto 2020. Di conseguenza, il tesseramento della stagione 2020/2021 decorre dal 1° settembre 2020».

Diverso il discorso per chi ha un contratto che scade il 30 giugno. Qui, le cose cambiano (come peraltro come per i prestiti che riguardano l’estero): l’estensione «è infatti subordinata alla sottoscrizione di apposito modulo federale fra le Parti».

Per quanto riguarda la “parte fissa” della retribuzione, sarà calcolata sulla base di 14 mensilità (suddividendo l’importo dovuto per giugno in ratei mensili di pari importo per giugno, luglio e agosto) per il 2019/20 e di 10 per il 2020/21, prendendo come base la mensilità di settembre.

Un discorso a parte, e sempre «subordinato alla sottoscrizione di apposito modulo federale fra le Parti» (e qui ricadono tutti gli accordi o i mancati accordi stabiliti fra i singoli club e i calciatori), sarà necessario per chi ha il contratto in scadenza ed è tesserato a titolo definitivo. Qui bisognerà tener conto dell’attività effettivamente prestata e da prestarsi in squadra fino al termine della stagione.