Pietro Leonardi e Tommaso Ghirardi (Foto Andrea Staccioli Insidefoto)

Sei anni di carcere per l’ex presidente, Tommaso Ghirardi e per l’ex amministratore delegato, Pietro Leonardi, per bancarotta fraudolenta e altri reati patrimoniali. Sono queste le richieste di condanna più pesanti formulate dal pubblico ministero Paola Dal Monte, nell’ambito del processo relativo al fallimento del vecchio Parma FC.

Il Parma fu dichiarato fallito il 13 marzo del 2015 dal Tribunale della città emiliana dopo la vicenda del passaggio della proprietà dallo stesso Tommaso Ghirardi al magnate albanese Rezart Taci e infine a Giampaolo Manenti. Quest’ultimo rimase coinvolto anche in una vicenda di carte di credito clonate proprio durante la sua breve permanenza al vertice del club crociato prima del crac.

Sono state richieste pene minori, dai 4 anni e 6 mesi a 1 anno e 10 mesi, per gli altri 13 imputati, amministratori e sindaci in carica negli anni, che hanno deciso di avvalersi del rito abbreviato. La sentenza di primo grado del Tribunale di Parma è attesa entro la fine del mese di luglio.

Nel frattempo, la squadra emiliana, rinata dalle ceneri della precedente società e tornata in Serie A con una cavalcata storica dopo essere ripartiti dai dilettanti, è tornata in campo per il recupero della sfida con il Torino: 1-1 con gol di Kucka.