Bilancio Napoli 2019 - Aurelio De Laurentiis (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Aurelio De Laurentiis (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

«In genere si dice che il primo amore non si scorda mai, ma il trionfo dell’altra sera ha un sapore diverso e speciale. Arriva dopo un periodo dolorosissimo per l’umanità intera, Sud compreso, e rappresenta un passo verso la normalità»

Così il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, commenta il successo sulla Juventus, che ha regalato al club la sesta Coppa Italia della sua storia: «L’ho concessa ai ragazzi e a Gattuso per una notte, ma una soltanto. Poi la voglio qua, vicina alle altre, per gustarmela e ricordarmi di quante cose siamo stati capaci in questi sedici anni».

«Ai giocatori ho ribadito che manterrò una promessa: pagare lo stipendio di marzo che, come si sa, è bloccato da norme vincolanti e da accordi generali da trovare. E poi penserò a qualcosa di simbolico, che resti come ricordo», ha aggiunto durante un’intervista al Corriere dello Sport.

De Laurentiis si è anche soffermato sul rapporto con Gattuso: «Volevo sentire sia Allegri che Gattuso. Chiamai prima Allegri, con cui ho un rapporto diretto e di stima da anni, e quando gli telefonai fu onesto e mi disse: “Aurelio, sto fermo, ne o bisogno, non c’è preclusione assoluta, perchè avete realizzato un progetto straordinario”. Chiamai Rino, come da copione, e venne a Roma. E adesso eccoci qui».

Il patron degli azzurri guarda già al futuro: «Quarto posto? Non è semplice, non è impossibile. La distanza è notevole ma il Napoli che ha vinto la Coppa Italia ha battuto nell’ordine Lazio, Inter e Juventus. Ci proviamo, anche perchè il quarto posto cambierebbe anche gli scenari futuri».

«Contare sui diritti Champions ti toglie questa ansia da dosso», ha spiegato il presidente del Napoli che sogna proprio la massima competizione europea per club. «Possiamo andarcela a giocare a Barcellona e mi auguro persino che per agosto il Camp Nou possa essere riaperto, sarebbe uno spettacolo. Siamo sereni, convinti delle nostre possibilità, poi passi il migliore. Ma i quarti di finale a Lisbona sono elettrizzanti».