Balotelli tampone Brescia
(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Mario Balotelli – supportato dall’Assocalciatori – sarà ascoltato dalla Procura Federale già oggi a Brescia come persona informata dei fatti sull’osservanza del protocollo sanitario da parte del club lombardo, del patron Massimo Cellino.

La decisione dopo che l’agente del calciatore, Mino Raiola – e su conferma dello stesso Balotelli – ha denunciato la mancata sottoposizione a tampone del proprio assistito. Dichiarazioni che hanno gettato benzina sul fuoco, dati i rapporti tesi tra la società e l’attaccante classe ’90.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, risale allo scorso fine-settimana l’ispezione al centro sportivo del Brescia, durata da venerdì a sabato «considerata la complessità della situazione» si legge in una nota della Federcalcio.

Fra i temi che la Procura vuole affrontare ci sono l’organizzazione relativa ai controlli sanitari, le distanze personali e la situazione-tamponi: Mario si è sottoposto al primo giro di test, poi è stato valutato non idoneo dallo staff ad allenarsi con il gruppo e dirottato su sedute di preparazione individuali, con un ingresso differenziato al terreno di gioco.

Balo ha chiesto il reintegro in rosa e messo in mora per lo stipendio di marzo la società, che ha inviato al collegio arbitrale la richiesta di risoluzione unilaterale del contratto per giusta causa. Si resta in attesa di capire come si evolverà la situazione.