Il logo della Coppa Italia (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

“A decorrere dal 12 giugno 2020 gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano, dal Comitato Italiano Paralimpico e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, sono consentiti a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, al fine a prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano”. Così nella bozza di Dpcm annunciato ieri dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Anche le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli di cui alla presente lettera”, si legge nella bozza.

Sarà quindi contenuto nel nuovo DPCM l’atteso via libera alle semifinali di Coppa Italia, con la prima sfida tra Juventus e Milan in programma domani sera. Ad oggi infatti l’ultimo DPCM dello scorso 17 maggio vieta le competizioni ufficialmente fino al 14 giugno. “Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”, si legge nel testo firmato dal Premier Conte a metà maggio.

Per poter tornare a disputare partite ufficiali, serve così il Governo: serve infatti un intervento governativo per poter concedere una deroga per far ripartire le competizioni già da domani. Inoltre, prima dell’ufficialità, servirà anche il via libera dalla Figc. Sempre considerando il DPCM, infatti, lo scorso 18 maggio la Federcalcio aveva deciso di “sospendere sino al 14 giugno 2020 tutte le competizioni sportive calcistiche organizzate sotto l’egida della FIGC”.

Uno stallo che, attualmente, blocca la Lega Serie A dall’ufficializzare l’orario delle due semifinali: la Rai ha già reso noto l’orario (si giocherà alle 21) e l’Aia le designazioni arbitrali, ma nessuna comunicazione ufficiale è arrivata da via Rosellini. Tanto che, nei comunicati relativi alla Coppa Italia degli ultimi giorni, si legge ad esempio “documento subordinato all’intervento normativo del Governo che autorizzi la ripresa delle competizioni sportive” mentre nel comunicato relativo alla partnership con Coca Cola non si fa alcun riferimento alle due semifinali ma solo alla finale (che si giocherà il 17, data permessa anche dall’attuale DPCM in vigore).