Diritti tv Liga (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

La Liga si prepara a dare il nuovo via alla stagione 2019/20 a partire da giovedì 11 giugno, con di derby che metterà di fronte Real Betis e Siviglia. Il delegato della Liga in Italia, Juan V. Marin, è intervenuto in video conferenza per raccontare le modalità di ripresa del massimo campionato spagnolo.

Tra i temi più interessanti, Marin ha toccato quello che riguarda il ritorno del pubblico negli stadi: «Siamo sempre in linea con quello che ci dice il Governo. Abbiamo lavorato insieme al CSD, un braccio del ministero dello Sport, per trasmettere tutte le nostre richieste», ha esordito.

«Il nostro presidente (Javier Tebas) vorrebbe il pubblico sugli spalti, ma bisogna seguire le indicazioni. Non è facile fare previsioni anche perché ci sono situazioni diverse in varie regioni. A noi piacerebbe, ma non abbiamo una certezza né sulla data e né sulle misure», ha aggiunto.

La Liga non prevede – almeno per il momento – non sta valutando opzioni diverse per la classifica perchè «crediamo che con il protocollo attuale possiamo finire la stagione, ma abbiamo lavorato su altre alternative che non abbiamo reso pubbliche e che per il momento rimangono come bak-up», ha detto Marin.

Se in Italia i rapporti tra la Lega Serie A e i broadcaster stanno vivendo una fase complicata, lo stesso non si può dire per la Spagna. «Abbiamo preparato tantissimi contenuti per il lockdown, per mantenere i nostri fan a livello nazionale e internazionale», spiega Marin.

Audio e pubblico virtuali, così la Liga trasmetterà le partite

In particolare, da segnalare che da un mese insieme a Movistar (broadcaster nazionale), «abbiamo fatto partire un serial con la presenza del nostro presidente. Quindi le novità e le misure importanti legate al nostro campionato che avevano già l’approvazione del Governo e del ministero dello Sport, le abbiamo rese pubbliche attraverso questo programma in prima serata. Così anche Movistar+ aveva un contenuto molto interessante e in esclusiva. I broadcaster sono una parte fondamentale della nostra industria».

La chiara volontà della Liga di tornare a giocare è stata importante anche sul piano del pagamento dei diritti: «Da parte nostra non questo tema non è stato motivo di discussione, come invece è accaduto in Italia sulla sesta rata dei diritti. Abbiamo voluto trasmettere la sicurezza di voler riprendere la competizione, e una volta che la data è diventata ufficiale non c’è stato alcun problema con il pagamento da parte dei broadcaster».

«Parlo ovviamente del broadcaster nazionale. Sicuramente anche che i livelli di audience, con la voglia di calcio che c’è e con la gente che non può andare allo stadio, saranno sicuramente molto interessanti. Queste condizioni ci permettono di incassare quanto stabilito con le emittenti da contratto», ha concluso Marin.