(Photo Cesare Purini / Insidefoto)

La ripresa del calcio all’orizzonte – con la Coppa Italia – costringe la Lega Serie A ad accelerare sui piani B e C per il campionato, qualora non fosse possibile portare a termine tutte le partite rimanenti.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, tutte le parti in gioco – o quasi – sarebbero d’accordo sull’accantonare l’idea di playoff e playout, limitandone lo spazio a una sola ipotesi: che salti la ripartenza e che non si riesca neanche a cominciare.

In tutti gli altri casi, la questione verte sull’algoritmo. La Lega di A sarebbe per una soluzione basica: media punti classica per equilibrare ciò che l’emergenza può determinare (squadre che hanno giocato partite in più o in meno rispetto alle altre).

Gravina, invece, ha provato a convincere Dal Pino e De Siervo, delle sue ragioni: un algoritmo che divida fra casa e trasferta. In pratica, il risultato verrebbe dalla «proiezione punti determinata dalla somma delle gare residue in casa e delle gare residue in trasferta moltiplicate per i rispettivi indici di propensione punto (media punti) di quelle validamente disputate».

Come funziona l’algoritmo: il documento ufficiale Figc

In ogni caso, serviranno almeno due turni di campionato per utilizzare l’algoritmo, quindi la situazione di partenza sarà sicuramente diversa da quella attuale. Il sistema non sarà utilizzato comunque per assegnare lo Scudetto. Il suo limite è quello di non “pesare” la difficoltà delle partite fin qui disputate e di quelle da disputare. Si deciderà tutto lunedì in consiglio federale.