Milan Genoa in streaming
Esultanza dei giocatori del Milan (Photo Jonathan Moscrop/Sportimage/Imago/Insidefoto)

KPMG ha pubblicato anche per quest’anno il “Football Clubs’ Valuation: The European Elite 2020”, un’analisi del valore d’impresa dei 32 maggiori club europei. Nella classifica rientrano anche sei club italiani: Juventus, Inter, Roma, Napoli, Milan e Lazio.

Tutte le società – eccetto una – hanno visto crescere il rispettivo enterprise value tra il 2019 e il 2020. Boom per l’Inter, in aumento del 42%, mentre la Roma segue a +14%. In crescita anche la Juventus (+12%), la Lazio (+11%) e il Napoli (+4%).

Resta fuori il Milan, unica società di Serie A analizzata che ha visto decrescere il proprio valore dall’anno precedente. I rossoneri hanno fatto registrare un calo del 5% rispetto al 2019 (unico club italiano tra gli otto in negativo delle 32 squadre in classifica) e il loro enterprise value è passato dai 555 milioni del 2019 (qui in crescita dell’8% sul 2018) ai 526 milioni di euro del 2020.

«Il Milan è posseduto da un fondo, e in un certo senso è un problema. L’obiettivo di Elliott — spiega Andrea Sartori, responsabile sport di Kpmg, al Corriere della Sera — è accrescere il valore per poi uscire. Ma nel calcio se non investi diventa difficile crescere. E anche gli investimenti sono limitati dal fair-play finanziario, quindi si innesta un circolo vizioso».

Dal 2016 – anno in cui il report è stato pubblicato per la prima volta – il club rossonero è l’unico che ha visto il proprio valore registrare un calo: -3%, da 545 a 526 milioni di euro. Basti pensare che nel 2016 il Milan si trovava al quindicesimo posto della graduatoria, seconda società italiana dopo la Juventus: nel 2020, invece, è sceso al ventiduesimo, superato da Inter, Roma e Napoli. Inoltre, KPMG segnala per il club oggi di proprietà di Elliott un EBIT cumulato pari a -442 milioni di euro nel periodo.

Per fare un paragone a livello di valore d’impresa, il secondo club ad aver registrato il peggior risultato in termini percentuali è l’Arsenal, che comunque è cresciuto dell’11% (da 1,66 a 1,85 miliardi di euro). Tra i “bottom performers” seguono Manchester United (+15%), Barcellona (+16%) ed Everton (+17%). Sul polo opposto, quello dei “top performers”, è evidente la distanza che i rossoneri hanno accumulato dall’Inter, terzo club ad aver fatto registrare la maggior crescita negli ultimi quattro anni (+146% da 399 a 983 milioni di euro).

Al top il Lione, con un boom del 193%, mentre il podio è completato dal Tottenham, secondo a +158%. Anche le altre italiane hanno visto il loro valore salire notevolmente in questi ultimi 5 anni: secondo Kpmg, la Lazio è passata da 233 a 328 milioni (+40,8%), mentre il Napoli da 394 a 590 milioni di euro (+49,7%), la Roma da 358 a 602 milioni (+68,2%) e la Juventus da 983 milioni a 1,735 miliardi (+76,5%), con i bianconeri ottavi come crescita percentuale. Nel 2016 in classifica c’era anche la Fiorentina, all’epoca 32esima con un valore di 156 milioni di euro, ma il club viola è uscito dalla classifica già nel 2017.

1 COMMENTO