Prestiti Covid tempi erogazione
(Foto Thierry Breton / Panoramic / Insidefo)

Prestiti Covid tempi erogazione – «Per l’erogazione dei prestiti fino a 25.000 euro servono, in media, 7-8 giorni, mentre per quelli fino a 800.000 euro sono necessari dai 40 ai 60 giorni».

Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato durante la trasmissione Mattino Cinque su Canale 5, condotta da Francesco Vecchi, spiegando che «alcune banche ritengono di guadagnare poco coi prestiti fino a 25.000 euro e le domande finora sono poche. Sui numeri bassi pesa la media di indebitamento delle piccole aziende, che è di 110.000 euro, che spesso preferiscono non aumentare l’esposizione verso gli istituti di credito».

Prestiti Covid tempi erogazione più lunghi per alcune banche

Quanto alla lentezza di alcuni istituti nell’erogazione dei prestiti Covid, Sileoni ha detto che «il governo e la vigilanza sanno perfettamente quali banche si muovono correttamente e in maniera spedita e quali, invece, vanno con un filo di gas. Non servono le manette o la galera per rendere tutto più veloce, basterebbe fare i nomi di chi chiede troppi documenti o rallenta le procedure. Le lavoratrici e i lavoratori bancari non hanno colpe, ma si trovano stretti nello scaricabarile tra politica e finanza, tra finanza e politica. Il risultato sono le aggressioni ai bancari e la scorsa settimana siamo arrivati a quota 100».

Prestiti Covid tempi erogazione, chiesto lo scudo penale per i direttori di banca

In Parlamento sono stati approvati alcuni correttivi, ma «l’autocertificazione non basta a proteggere i direttori di agenzia e quei dirigenti che deliberano fidi di piccolo importo: per loro abbiamo chiesto uno scudo penale con l’obiettivo di sterilizzare due reati, il concorso in bancarotta o l’abusiva concessione del credito. Lo scudo penale non serve, invece, per amministratori delegati e membri dei consigli di amministrazione, che sono già ampiamente tutelati», ha affermato Sileoni.

Prestiti Covid tempi erogazione, il faro della commissione banche in Parlamento

«Alcuni istituti di credito non hanno applicato le norme di accesso ai prestiti previsti dal decreto sulla liquidità alle imprese, istruendo numeri esigui di richieste e applicando tassi di interesse molto superiori a quelli previsti dalla legge», ha dichiara il deputato dem Franco Vazio, vice presidente commissione Giustizia e membro della commissione Bicamerale Banche che annuncia che chiederà in sede di Commissione Banche un intervento della magistratura ordinaria.