Bonus autonomi – Con l’approvazione nella serata di mercoledì 13 maggio del cosiddetto Decreto Rilancio da parte del Consiglio dei ministri viene prorogato in automatico per tutti coloro che ne avevano fatto richiesta all’INPS il bonus autonomi relativo al mese di aprile.
L’importo del bonus autonomi per aprile rimane di 600 euro, mentre è previsto un incremento a 1.000 euro per il mese di maggio, anche se viene ridotto il numero dei potenziali beneficiari e introdotte alcune condizionalità per poter accedere al bonus.
Bonus autonomi – Chi può accedervi
Il bonus autonomi da 600 euro relativo al mese di aprile è rivolto ai seguenti soggetti:
- Tutti i professionisti non iscritti agli ordini;
- Co.co.co. iscritti alla gestione separata dell’INPS;
- Artigiani;
- Commercianti;
- Coltivatori diretti;
- Coloni e mezzadri;
- Stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
- Lavoratori del settore spettacolo;
- Lavoratori agricoli.
Potranno beneficiare del bonus autonomi per il mese di aprile anche a quelle categorie che hanno presentato domanda in un momento successivo:
- Stagionali diversi dal settore turismo;
- Lavoratori occasionali;
- Lavoratori intermittenti.
Bonus autonomi – A maggio l’indennizzo sale a 1.000 euro
Come detto, per il mese di maggio l’importo del bonus salirà da 600 euro a 1.000 euro, ma per poterlo ottenere sarà necessario il rispetto di alcune condizioni.
Potranno fare richiesta del bonus autonomi relativo a maggio i liberi professionisti titolari di partita Iva, non in pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.
Per quanto riguarda invece i Co.co.co, potranno fare richiesta del bonus di maggio solo coloro che hanno cessato il rapporto di lavoro all’entrata in vigore del Decreto Rilancio.
Bonus autonomi – A maggio esclusi artigiani, commercianti e coltivatori
Artigiani, commercianti e coltivatori diretti, che hanno beneficiato del bonus per marzo e aprile, non potranno farne richiesta per il mese di maggio.
Per questa categoria di lavoratori autonomi sono però previsti i contributi a fondo perduto introdotti dal Decreto Rilancio anche per le società di persone e capitali.
Tali contributi a fondo perduto sono rivolti a PMI e professionisti che hanno subito un calo del 33% del fatturato nel mese di aprile 2020 rispetto all’aprile 2019. Gli indennizzi sono parametrati alla perdita di fatturato, con un valore minimo di mille euro.