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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli (foto Insidefoto.com)

Il Napoli si prepara per la ripresa del campionato, in una stagione che, già prima del coronavirus, era stata segnata da diverse difficoltà sia sul campo che fuori con il culmine della tensione nella vicenda dell’ammutinamento. In vista della ripartenza si presenta un altro tema molto delicato, quello legato agli stipendi dei calciatori.

La questione non è stata ancora discussa dalle parti. Per il momento sono stati congelati i pagamenti dei mesi di marzo e aprile, e probabilmente Aurelio De Laurentiis farà la stessa cosa anche per lo stipendio del mese in corso. In questo periodo non è mai stata intavolata una trattativa tra le parti e l’intenzione del presidente del club partenopeo sembra essere quella di voler attendere l’evolversi della situazione legata alla ripresa del campionato.

Se il Governo non dovesse accettare la proposta della Lega di riprendere dal prossimo 13 giugno e imponesse lo stop definitivo, allora si proverà ad aprire un tavolo per trovare una soluzione, come sottolinea la Gazzetta dello Sport, anche se è da escludere un accordo collettivo con tutti i calciatori, con l’opposizione di coloro che non sono disposti a vedersi ridotti i compensi, molti dei quali sono stati tra i più attivi nella decisione di abbandonare il ritiro. Mertens e Callejon, il cui contratto è in scadenza a giugno per esempio, andranno via a fine stagione e potrebbero non accettare le condizioni imposte dalla società. Oppure Milik, anche lui intenzionato a lasciare i campi di Castel Volturno, tant’è che non ha ancora rinnovato il suo accordo in scadenza a giugno 2021. Così come Koulibaly e Allan, anche loro destinati alla cessione.