Atalanta Champions San Siro Sala
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala (Foto: Insidefoto)

Milan e Inter hanno consegnato nei giorni scorsi i nuovi progetti per il futuro stadio, che dovrebbe sorgere a San Siro, accanto al “Meazza”. I nuovi progetti mantengono e destinano a nuovo uso lo storico impianto milanese, accogliendo così quasi tutti i punti indicati a gennaio dal consiglio comunale per il via libera.

Tra gli ostacoli rimasti in gioco, c’è ancora la distanza sulle volumetrie, che secondo i club non possono essere abbassate perché salvare il Meazza costa 72 milioni di euro, e per rientrare dal maxi investimento di oltre un miliardo servono hotel, centro commerciale, torri da affittare a uso ufficio.

I nuovi progetti degli studi Populous e Manica/Sportium «mi piacciono. La mia rigidità è sempre stata solo su due elementi. Il primo, sulla volontà di non perdere il Meazza. Il secondo, sulla volontà di limitare le nuove costruzioni. Il nuovo progetto salva il vecchio stadio, che accoglierà tanti altri sport minori e per la maggior parte gratuiti», ha detto a tal proposito il sindaco di Milano, Beppe Sala.

A proposito delle volumetrie, invece, «la loro richiesta è ancora alta, ma mi auguro che si possa trovare un buon accordo da portare in Consiglio e far votare all’ aula, in modo che il progetto vada a buon fine», ha aggiunto a proposito degli obiettivi di Milan e Inter.

E’ importante, comunque, che i due club vogliano proseguire nonostante l’emergenza Covid. «È positivo che le società, nonostante il difficile momento, vogliamo portare avanti questo mega investimento su San Siro. Oggi più di prima il Comune deve agevolare investimenti privati per favorire occupazione e ripartenza», afferma il capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale.

«Bene le prime ipotesi sul recupero del Meazza, se abbattono ancora un po’ di superficie commerciale, ci sta che gli si conceda qualcosa in più su uso residenziale e parcheggi», ha aggiunto ancora De Pasquale.

1 COMMENTO

  1. Mi chiedo che senso ha ancora continuare a discutere e cercare un accordo con il Comune di Milano. Nonostante i milioni di disoccupati che avrà tutto il Nord Italia, Milano compresa, rifiutano sdegnati se non stizziti le proposte di investimenti per miliardi di euro capaci di creare migliaia di posti lavori e gettito fiscale.