(Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

CVC Capital Partners guarda alla Serie A. Il fondo britannico, come già anticipato nella giornata di ieri, punta a mettere le mani sui diritti tv della Serie A per 10 anni dal 2021 con la costituzione di una newco, per rivendere successivamente i diritti ai broadcaster.

La proposta arriva in un momento di crisi a seguito dell’emergenza del Coronavirus, e con il braccio di ferro tra Lega, Sky, DAZN e IMG per il pagamento dell’ultima tranche dei diritti televisivi per la stagione in corso. Ma – stando a Il Sole 24 Ore – la proposta di CVC ha dietro di sè un paio di mesi di discussioni.

Discussioni che si inseriscono nell’obiettivo di Paolo Dal Pino di «accelerare la trasformazione della Lega Serie A in una media company competitiva su scala internazionale», oltre alla necessità di «sconvolgere il meccanismo attuale che è passivo e probabilmente fa perdere delle opportunità».

CVC starebbe dunque discutendo con il presidente della Lega Serie A e con l’a.d. Luigi De Siervo. Ci sarebbero ancora parecchi punti da definire, ma nelle prossime settimane il fondo potrebbe presentare un’offerta definita.

Secondo Il Sole 24 Ore, la società britannica sarebbe interessata a una quota di minoranza dei diritti, valutata 1,6 miliardi di euro. Bloomberg parla invece di circa 2 miliardi di euro, per una quota del 20% e dunque una valutazione dei diritti della Serie A pari a circa 10 miliardi per 10 anni.

Il veicolo in cui far confluire i diritti potrebbe essere individuato in Lega Servizi, società controllata dalla stessa Lega Serie A e chiamata a valorizzare i diritti Tv passando prioritariamente per i bandi previsti dalla Legge Melandri.

Resta da capire se il futuro dei diritti tv avrà dunque in parte il volto di CVC. Quel che è certo è che – assieme a Blackstone – i fondi internazionali hanno iniziato a muoversi per provare a sfruttare l’occasione, accentuata dalla pandemia e dalla conseguente necessità dei club di Serie A di avere certezze sugli incassi delle prossime stagioni.