Giocatori dell'Ajax (Photo by MAURICE VAN STEEN/ANP/AFP via Getty Images)

L’Olanda chiude il campionato: l’Eredivisie si conclude anticipatamente per l’emergenza legata al Coronavirus. Lo ha reso noto la stessa lega olandese, con un comunicato, al termine di un vertice oggi con tutti gli stakeholder del calcio professionistico.

“Sfortunatamente, con le più recenti misure del Governo, è diventato impossibile completare in tempo la stagione 2019/2020 delle competizioni calcistiche professionistiche”, si legge nella nota. La decisione è stata quella di interrompere definitivamente la stagione 2019/2020 e di assegnare i posti per le coppe in base base all’attuale classifica, bloccando retrocessioni e promozioni.

La Eredivisie, infatti, non ha voluto bloccare le sole retrocessioni per “non giocare più partite in un calendario già affollato”. Le opzioni rimaste erano quelle, quindi, di bloccare le promozioni e retrocessioni oppure, in base alla classifica attuale, indicare le squadre che sarebbero state retrocesse e promosse: il voto ha visto 16 voti a favore di promozioni/retrocessioni, 9 voti contrari e 9 schede bianche. Non essendoci stata una chiara preferenza, la Lega ha deciso di bloccare le promozioni e retrocessioni.

La decisione definitiva ha riguardato così tre punti:

  • Nessuna squadre campione: “in queste circostanze non è appropriato parlare di campioni”;
  • Qualificazioni alle Coppe in base alla classifica attuale, considerando anche lo stop alla coppa nazionale: Ajax ai playoff di Champions League, Az Alkmaar ai preliminari di Champions, Feyenoord alla fase a gironi di Europa League, Psv e Willem II ai preliminari di Europa League. Per questo, si attende tuttavia la conferma da parte dell’Uefa;
  • Nessuna promozione e retrocessione.