Stadio della Roma Friedkin

Sono passati 3 mila giorni. Tanto è trascorso dal giorno in cui James Pallotta e Luca Parnasi firmarono a Miami l’accordo per la costruzione del nuovo stadio della Roma. Da allora, dalle parti dell’Eur si chiedono quanti giorni dovranno ancora passare per la famigerata posa della prima pietra.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, proprio mentre l’iter sembrava essere arrivato all’ultima curva, ecco che il Coronavirus ha bloccato tutto anche qui. La variante e la convenzione urbanistica sono infatti ancora ferme nei vari dipartimenti del Comune di Roma, in attesa della loro approvazione.

L’ok sembrava poter arrivare proprio nel mese di marzo, e all’Eur ovviamente sperano che con la ripresa delle attività, a maggio, possa esserci anche il passo finale verso l’approvazione definitiva. Passo che dovrà essere effettuato dall’Assemblea di Roma Capitale.

Il “sì” definitivo dovrà arrivare proprio alla variante ed alla convenzione (il contratto tra pubblico e privato) che si baserà a sua volta su tre contratti distinti (interessati il Comune, la Regione Lazio, la Città Metropolitana e Acea).

Nel frattempo, è arrivata l’ufficialità dell’accordo sul taglio degli stipendi: quattro mensilità (rinuncia alla prima, spalmatura delle altre tramite vari incentivi). Un’intesa che farà risparmiare al club 30 milioni di euro sul bilancio 2019/20.