Cosimo Sibilia, presidente della LND (foto LND)

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, è intervenuto ai microfoni di “Tutti convocati”, programma in onda su Radio 24. Sibilia ha parlato della situazione del calcio dilettantistico alla luce dell’emergenza Coronavirus, a cominciare dalle parole del ministro dello Sport, Vincenzo padafora.

«Condivido le parole di ieri di Spadafora, mi rifaccio però anche ad un’intervista di 20 giorni fa del ministro quando parò di contributi alle società dilettantistiche, aspetto questa vicinanza nel concreto che deve venire dal governo», ha spiegato.

«Sono in contatto con i miei presidenti regionali e delegati provinciali, nelle zone più colpite hanno difficoltà a dire di riprendere campionati. Quando ci sarà la sicurezza spero che i responsi arrivino dal rettangolo di gioco. I tempi però li detta il virus», ha aggiunto.

Sibilia lancia l’allarme a proposito del futuro: «Se continua così perdiamo 3mila società». Il presidente della LND dice poi la sua su un’eventuale ripresa: «Porte chiuse non è quello che auspichiamo, ma è un problema limitato, tolte alcune società come il Palermo che ha un seguito di 20mila persone. Alle nostre partite vengono un centinaio o due di persone, anche una cinquantina: direi che è una forma naturale di distanziamento sociale, potremmo giocare a porte aperte».

Chiusura dedicata alla questione sicurezza: «Nella LND abbiamo la necessità di essere sicuri da un punto di vista sanitario, con gli esami che devono fare le squadre e gli staff. Chi può garantire che sono sostenibili? Chi deve mettere le risorse per fare questo? Aspettiamo risposte».