James Pallotta, presidente della Roma (Insidefoto.com)

Il presidente della Roma, James Pallotta, nonostante i provvedimenti del governo italiano consentano di rinviare i termini degli aumenti di capitale già varati, ha assicurato che completerà entro questo mese la ricapitalizzazione prevista, portando l’iniezione di liquidità nelle casse della società a circa 132 milioni in poco più di quattro mesi.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, la decisione di completare l’operazione finanziaria arriva in seguito allo stop della trattativa per la cessione del club a Dan Friedkin. Uno sforzo da parte del patron giallorosso per far fronte a certi costi di gestione che in questo momento di crisi sembrano sempre più insostenibili.

Un altro sollievo sui conti della società potrebbe arrivare dal taglio agli stipendi dei calciatori giallorossi. I giocatori presenteranno una possibile soluzione per la riduzione dei salari andando incontro alle richieste della società che mira a risparmiare almeno 13 milioni.

Discorso stipendi che verrà affrontato anche in vista della prossima stagione da parte della proprietà. Il monte salariale della società di quest’anno è parecchio elevato, intorno ai 160 milioni lordi, dato che tiene conto anche dei giocatori in prestito per i quali il club della capitale deve contribuire allo stipendio.

L’obiettivo è quello di abbassare complessivamente gli stipendi di circa il 15 per cento del totale, riducendo la spesa per gli stipendi di più di 30 milioni. Per realizzarlo la società giallorossa applicherà una politica salariale che prevede, per i nuovi arrivi, un tetto agli ingaggi di 3 milioni netti e i bonus inseriti nei contratti non saranno un modo per incrementare la parte fissa tramite obiettivi facilmente raggiungibili, ma si baseranno su risultati di squadra, come la vittoria di uno scudetto o una coppa, oppure la qualificazione alla Champions o alla Europa League.