(Photo Samantha Zucchi Insidefoto)

La Commissione europea ha dato il via libera all’Italia per concedere la garanzia pubblica ai prestiti per grandi imprese, PMI e partite IVA secondo quanto previsto dal Decreto Liquidità.

L’ok alle garanzie di Stato varate dal governo italiano è stato approvato nell’ambito del capitolo State Aid Temporary Framework adottato dalla Commissione Ue il 19 marzo e modificato il 3 aprile.

Il vicepresidente esecutivo Margrethe Vestager, responsabile della politica sulla concorrenza, ha spiegato che «il sistema consentirà di emettere garanzie pubbliche sui nuovi prestiti e il rifinanziamento di prestiti esistenti per tutte le imprese, comprese le grandi società».

«Insieme all’altro piano per sostenere i lavoratori autonomi, le pmi e le società a media capitalizzazione colpite dagli effetti dell’epidemia di coronavirus», ha spiegato Vestager, «il piano da 200 miliardi aiuterà le società a coprire le necessità di capitale circolante a breve e le esigenze di investimento in questi tempi difficili».

Grazie all’ok della Commissione Ue, Sace potrà ora emettere le garanzie necessarie per sostenere le imprese, come previsto dal Decreto Liquidità.

Le garanzie, ha spiegato la Commissione Ue, sono limitate a un massimo di sei anni (the guarantees will only be provided until the end of this year; the guarantees are limited to a maximum of six years), e prevedono commissioni di garanzia (guarantee fee premiums) in linea con i livelli previsti dal State Aid Temporary Framework.

Il via libera al governo italiano, fa sapere la Commissione Ue, «comprende anche garanzie per assicurarsi che l’aiuto finanziario sia effettivamente incanalato dagli istituti finanziari verso i beneficiari che ne hanno bisogno».

Il via libera della Commissione europea alle garanzie statali per i prestiti alle imprese è stata accolta con soddisfazione dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.

«400 miliardi per sostenere le imprese in questo momento di grave emergenza economica. Per ridurre i tempi di attuazione del decreto, il Ministero Dello Sviluppo Economico aveva già inviato alla Commissione Ue, ancor prima della sua approvazione, la notifica con la quale era stata richiesta l’autorizzazione ad adottare queste nuove regole di aiuti di stato. Oggi è arrivato quindi il tempestivo via libera da Bruxelles. Sappiamo che ogni giorno può essere decisivo», ha scritto il ministro in un post su Facebook.

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