Esultanza dei giocatori del Bayern Monaco (Foto Imago/Insidefoto)

Venerdì prossimo si terrà un’altra assemblea straordinaria della Lega tedesca per un punto della situazione e la discussione della ripartenza del campionato.

La Bundesliga, come ricorda la Gazzetta dello Sport, è ferma dall’8 marzo, però almeno come allenamenti è più avanti rispetto ai grandi tornei europei.

Da lunedì 6 aprile sono permesse le sedute sul campo: sempre a gruppi e non a rosa intera, però si tratta di lavoro quasi serio. I giocatori possono usare il pallone, non sono più sui nastri o sulle cyclette a casa.

La Lega ha evitato di fissare scadenze ufficiali in questi giorni, anche per non irritare diverse categorie di lavoratori in attesa del via libera. Si vorrebbe evitare di mostrare il calcio come terreno privilegiato, sia dal punto di vista del lavoro, sia da quello sanitario.

Però un programma non confermato gira: la Bundesliga potrebbe riprendere nel weekend del 9 maggio, più che del 2 come prospettato, per poi concludersi il 21 giugno. Naturalmente sempre con partite a porte chiuse e minimo di presenze negli stadi: 239 persone, tutto compreso.

I campionati in Germania sono fermi fino al 30 aprile. E’ stato stimato che una fine anticipata della stagione costerebbe ai club di prima e seconda divisione circa 770 milioni di euro e secondo un’inchiesta dil Kicker, 13 società delle 36 di Lega sarebbero a rischio fallimento.

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