E’ possibile ipotizzare lo slittamento della stagione sportiva oltre il 30 giugno 2020, per consentire il completamento di campionati e coppe, nonostante in molti club giochino calciatori il cui contratto scade proprio il 30 giugno 2020? Che cosa succederebbe per i calciatori che sono in prestito fino al 30 giugno 2020? Quale organismo avrebbe il potere di stabilire una proroga temporanea dei contratti oltre il 30 giugno 2020 (Uefa, Figc, Lega, governo, ecc.).

Alcuni club ci segnalano che, sia nell’ipotesi di un’eventuale sospensione definitiva di campionati e coppe, sia se venisse deciso lo slittamento della stagione sportiva oltre il 30 giugno 2020, molti prestiti con obbligo di riscatto legati a determinati obiettivi sportivi che erano considerati facilmente conseguibili (di fatto tali prestiti erano acquisti a titolo definitivo differiti) potrebbero non trasformarsi a fine stagione in acquisti a titolo definitivo. Quale potrebbe essere la soluzione per evitare questa eventualità?

Calcio e Finanza ha posto queste domande all’avvocato Gianluca Cambareri, specialista in diritto societario e contrattualistica commerciale e in particolare nel settore media, spettacolo, giochi e scommess dello studio Tonucci & Partners, uno dei principali studi legali italiani con una lunga esperienza nel campo dello sport business.

Cosa succede ai contratti se la stagione slitta, l’opinione di Tonucci & Partners

  1. Si sta discutendo molto di questa possibilità. Ritengo difficile si possa pensare ad una conclusione del campionato che vada oltre il 30 giugno, termine fissato dalla Federazione per la chiusura della stagione sportiva. Qualora si andasse in questa direzione, i contratti dei giocatori in prestito cesserebbero comunque il 30 giugno, a meno che non intervengano specifici accordi tra club per estendere il prestito oltre tale termine. In tal caso, dovrebbe in primis la FIGC derogare all’attuale previsione che stabilisce nel 30 giugno il termine di chiusura della stagione sportiva ed allo stesso tempo prevedere una disciplina ad hoc per i prestiti già esistenti, in deroga alle previsioni attualmente in vigore. Ovviamente, una tale deroga – se adottata – dovrebbe essere concordata tra le varie Federazioni Nazionali così da poter permettere anche l’estensione dei prestiti tra club di nazionalità diverse e far che gli interessi dei club coinvolti possano coincidere. Francamente, date le implicazioni che un differimento del campionato oltre il 30 giugno potrebbe avere, è improbabile che di poti per una tale scelta. Più logico- laddove i tempi non permettessero di concludere regolarmente la stagione – sarebbe optare per la formula play-off/play-out (ma anche qui si aprirebbero fronti su chi possa avere diritto o meno a disputarli), ovvero cristallizzare la classifica all’ultima giornata di campionato disputata (quantomeno ai fini della identificazione dei club titolati a disputare le competizioni internazionali della prossima stagione sportiva, valutando- se del caso- la non assegnazione del titolo).
  2. Per quanto riguarda la validità dei contratti oltre il 30 giugno, si rimanda a quanto già rappresentato alla risposta n.1. Relativamente ai contratti di prestito di calciatori he legano il riscatto al verificarsi di determinate condizioni quali, ad esempio, numero di presenze /goal, è opportuna una riflessione a  Per specifica volontà delle parti, taluni effetti del contratto sono subordinati al verificarsi (o meno) di eventi che  per loro natura sono “futuri” ed “incerti”.  Sarebbe quindi difficile poter sostenere che il mancato avveramento di una condizione già di per se “incerta” sia conseguenza di un fatto eccezionale come la sospensione del campionato o la diffusione del Covid 19.  Conseguentemente la soluzione percorribile dovrebbe essere quella di rinegoziare il i termini contrattuali inizialmente pattuiti (es. non essendosi verificata la condizione per il riscatto il giocatore tornerebbe al club di appartenenza il quale potrebbe trasferirlo a titolo oneroso ai medesimi termini e condizioni inizialmente concordati tra i club nel contratto di prestito).

***

L’avvocato Gianluca Cambareri collabora con Tonucci & Partners dal 2000 ed è Partner dal 2014. In precedenza ha svolto la propria attività presso primari studi legali italiani. È membro del consiglio di amministrazione di diverse società. È amministratore indipendente di società quotate. Ricopre numerosi incarichi presso federazioni sportive nazionali. È membro dell’IBA – International Bar Association. È membro dell’AIAF- Association Internationale des Avocats du Football. È autore di numerose pubblicazioni in materia di diritto societario e sportivo. È docente in diversi master di specializzazione sia in ambito del diritto societario che del diritto sportivo.

Cosa succede a contratti e prestiti se la stagione slitta? Parola ai legali