Lega B Andrea Bocelli Foundation
Pallone della Serie B (Foto: Giuseppe Bellini - Getty Images Sport)

Anche i calciatori potrebbero finire in cassa integrazione. E’ quanto emerso – scrive “La Gazzetta dello Sport” – nella riunione di due giorni fa tra Lega e Federazione. Quella sul taglio degli stipendi dei giocatori è una delle proposte su cui hanno lavorato i club, e ora è stata accolta anche dalla Federazione.

Da qui arriverà presto al governo, ma c’è un punto che differenzia la Serie A da B e C. La decurtazione degli ingaggi potrà colpire l’intera categoria dei calciatori professionisti, ma con una diversa consistenza. Infatti, nel documento che la Figc girerà al Governo ci sarà una specifica: la richiesta di estensione della cassa integrazione e contratti di solidarietà per i lavoratori non sportivi ed eventualmente anche agli sportivi di B e C.

Così i calciatori potrebbero finire per la prima volta in cassa integrazione. Lo ha spiegato anche il presidente del Potenza, ma anche consigliere della Lega di C e parlamentare Salvatore Caiata: «Il consiglio di Lega mi ha incaricato di seguire alla Camera l’iter per la cassa integrazione ai calciatori, ma non possiamo chiedere di più allo Stato. Se vogliamo sopravvivere, dobbiamo autoregolamentarci».

Caiata ha parlato anche del prosieguo della stagione: «Ci auguriamo il contrario ma siamo in molti a credere che non si possa tornare in campo per questa stagione. Lo sconfinamento a luglio presenterebbe ostacoli burocratici difficili da superare. C’è da evitare un disastro: noi presidenti siamo chiamati a salvare le nostre aziende».

La proposta, da rifinire, è mirata: «La stagione andrebbe annullata nei suoi effetti giuridici, per alleggerire i club di spese insostenibili. Se non si vuole correre il rischio di un’ecatombe di società piccole e medie, va neutralizzato per il 2020-21 il sistema delle licenze nazionali mantenendo valide le garanzie prodotte la scorsa estate».

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