Malagò risponde a Infantino
Giovanni Malagò, presidente del CONI (foto Insidefoto.com)

In una intervista al Corriere della Sera il presidente del Coni Giovanni Malagò ha cercato di riassumere costa sta succedendo allo sport italiano dopo la decisione di rinviare le Olimpiadi al 2021. Dando un parere anche su quanto accade nel calcio.

«Ho contatti frequenti con il presidente della federazione Gabriele Gravina che mi tiene aggiornato su tutto e per questo lo ringrazio. È chiaro che stiamo parlando di un mondo a parte e mi riferisco alla serie A che deve affrontare situazioni economiche diverse da tutte le altre realtà. Credo che giocherà la sua partita e io non posso fare altro che rispettarla».

«L’organizzazione dei campionati per statuto spetta alla Figc che poi si affida alla Lega. Il calcio, come l’Olimpiade, deve fare i conti con il virus. L’agenda la detta il governo. E al momento non ci sono certezze».

Sul tema Olimpiadi, Malagò ha spiegato: «Ho tre chat, una con i futuri organizzatori dei Giochi (Parigi e Los Angeles, ndr ), l’altra con i presidenti dei comitati olimpici, la terza con i membri del Cio», ha spiegato ammettendo posticipare le Olimpiadi “è stata la decisione più giusta».

«Con una formula geniale, aperta: dal primo gennaio all’estate. Questo significa che se nel prossimo autunno la situazione si normalizzerà, e l’Oms desse il via libera, l’ Olimpiade si potrebbe fare a fine maggio o a inizio giugno, in condizioni climatiche favorevoli e senza dover stravolgere altri grandi avvenimenti (Mondiali di atletica e di nuoto per esempio, ndr) già in calendario».

 

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