Multiproprietà calcio professionistico
Claudio Lotito (Foto Insidefoto Antonietta Baldassarre)

Uno dei temi caldi degli ultimi giorni riguarda la ripresa degli allenamenti da parte delle squadre di Serie A. Una questione diventata motivo di scontro, con Lotito, patron della Lazio, unico favorevole alla ripartenza contro i presidenti degli altri 19 club sostenuti dalla Federazione dei medici sportivi che spingono per aspettare.

Come riporta la Gazzetta dello Sport il tema legato alla ripresa, come e quando sia opportuna, è uno dei primi argomenti che verranno affrontati oggi nell’assemblea a distanza dei presidenti di Serie A.

De Laurentiis che inizialmente sembrava schierarsi con Lotito, è passato dalla parte della maggioranza, che sposa i principi di sicurezza e uniformità: si torna in campo quando i medici riterranno si possa fare senza conseguenze e tutti insieme, in modo da non creare disparità di condizione.

La Federazione dei medici sportivi si è già espressa: «E’ doveroso alla luce dell’ attuale situazione di emergenza sanitaria raccomandare per le società professionistiche l’interruzione degli allenamenti collettivi almeno fino al 3 aprile».

Perciò l’assemblea voterà per tornare in campo dal 4 aprile, ma con una serie di precauzioni che le squadre dovranno attuare, tra le quali la suddivisione dei giocatori in piccoli gruppi d’allenamento. Le sedute collettive, in cui si potrà tornare a esercitare anche la tattica, verranno rimandate di oltre dieci giorni.

Oggi si saprà se Lotito sceglierà di adeguarsi al voto della maggioranza o se farà appello al diritto dei club di scegliere in autonomia, richiamando giocatori e staff a Formello già nei prossimi giorni. Le modalità di ripresa degli allenamenti hanno sempre visto il patron biancoceleste in prima fila: l’ultimo scontro è di due giorni fa con l’ a.d. nerazzurro Marotta, che invitava alla prudenza e al buonsenso. Prima ancora il caso aveva alimentato una discussione tra lo stesso Lotito e Andrea Agnelli.