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Joystick della Playstation 4 (Photo by Tomohiro Ohsumi/Getty Images)

E’ iniziata online l’ultima grande battaglia fra console. La nuova PlayStation della Sony, PlayStation 5, e la quarta Xbox di Microsoft, l’Xbox Series X, la cui uscita è programmata per fine 2020, sono state svelate in diretta streaming.

Le due nuove console, spiega “La Repubblica”, potrebbero essere le ultime eredi di una dinastia cominciata negli Stati Uniti nel 1972 con l’Odyssey della Magnavox, la prima che consentì di giocare al tennis virtuale sulle tv di casa. Potenza di calcolo pari a quella di un’odierna lavatrice di fascia molto economica, 28 giochi intercambiabili, 320mila unità vendute.

A quasi mezzo secolo di distanza le console offriranno mondi virtuali che si farà fatica a distinguere da quelli reali e una potenza di calcolo doppia rispetto alla generazione precedente, pari ad un computer da mille euro.

«Ogni cinque o sei anni arriva una nuova macchina che rende possibile quel che prima non lo era», racconta via web Mark Cerny, l’architetto della console Sony, della quale non è ancora stato svelato il design. «Stavolta abbiamo bilanciato rivoluzione ed evoluzione per facilitare il lavoro di chi sviluppa videogame».

Inutile però aspettarsi una svolta epocale rispetto ai contenuti dato il rallentamento del mercato dovuto all’aumento vertiginoso di tempi e costi di produzione. Ormai si investe su un ristretto numero di grandi classici che vendono sempre di più a forza di sequel. Tra questi, Grand Theft Auto V della Rockstar, in testa alle classifiche dal 2013, ha raggiunto quota 120 milioni di copie e oltre sei miliardi di dollari incassati.

«Succede ovunque, al cinema come nelle serie televisive. Questa è l’epoca dei sequel e i giochi non fanno eccezione», commenta Marco Massarutto, romano, 46 anni, uno degli sviluppatori di punta in Italia. «Le prossime macchine di Sony e Microsoft sono un salto sensibile dal punto di vista tecnico, il resto spetta alla creatività di chi i giochi li costruisce e alla voglia di rischiare».

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