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Il pallone della Serie A (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

Lo stop al calcio a seguito dell’emergenza Coronavirus impone ai club e alle Federazioni un ragionamento sul danno economico che deriva dall’impossibilità di scendere in campo per disputare le partite. Dalla Premier League alla Serie A, tutti si trovano a dover fare i conti con una potenziale flessione dei ricavi.

A tal proposito, KPMG Football Benchmark ha studiato per ognuno dei top 5 campionati europei – Premier League, Liga, Serie A, Ligue 1 e Bundesliga – l’impatto economico dello scenario peggiore: stop definitivo alle partite e stagione 2019/20 conclusa anzitempo.

Il primo effetto analizzato è quello sui ricavi da stadio. Secondo KPMG la Premier League potrebbe perdere tra i 170 e i 180 milioni di euro, mentre la Liga spagnola segue al secondo posto con potenziali ricavi mancati per 150-170 milioni.

Terza la Bundesliga, con i club che in caso di stop definitivo non incasserebbero tra i 130 e i 140 milioni di euro. Penultimo posto per la Serie A, che potrebbe perdere intorno ai 90-100 milioni (Calcio e Finanza aveva stimato una perdita di 30 milioni circa per il mese di marzo), mentre la quota per la Ligue 1 è pari a 50-60 milioni.

Per quanto riguarda i diritti Tv, il rischio di una contrazione dei ricavi va dai 700-800 milioni della Premier League fino ai 100-200 milioni della Ligue 1. Per la Serie A, al terzo posto per quanto concerne i diritti Tv, il danno sarebbe pari a 350-450 milioni di euro.

KPMG danno economico calcio

Infine, la parte commerciale e quella relativa agli sponsor in generale. In questo caso è più difficile stimare gli eventuali mancati ricavi, che secondo KPMG si aggirano attorno ai 250-300 milioni per la Premier League. La cifra scende fino ai 100-150 milioni della Serie A e ai 100-140 milioni della Ligue 1.

In totale, si va da oltre un miliardo di euro di danno per il massimo campionato inglese, fino al minimo di 300-400 milioni per la Ligue 1. In totale, i top 5 campionati europei subirebbero un danno quantificabile tra i 3,5 e i 4 miliardi di euro.

Per un ragionamento più preciso bisognerà ovviamente capire anche come si evolveranno i costi dei club e se saranno presi provvedimenti in relazione agli stipendi o altre misure volte ad alleggerire le perdite che si potrebbero subire. Perdite che sarebbero sicuramente meno ingenti qualora la stagione dovesse riprendere nel giro di poco tempo.