Vincenzo Spadafora, ministro dello sport (Foto Samantha Zucchi Insidefoto)

Vincenzo Spadafora è tornato a parlare della questione Coronavirus e dei riflessi dell’emergenza sul mondo del calcio. Il ministro per lo Sport e le Politiche giovanili è intervenuto su Rai Uno, nell’ambito del programma “La vita in diretta.

«Il calcio è un po’ un mondo a sè, è anche una cosa importantissima ma c’è stato un momento in cui la Lega di Seria A avrebbe dovuto assumere una responsabilità che non ha voluto assumere dicendo che era il governo che doveva farlo», ha spiegato.

«In realtà poi lo abbiamo fatto, ma perché facendolo noi la Lega vede tutelati i propri interessi economici. Meglio tardi che mai. Ora basta con le polemiche, è giusto fermarsi in questo momento», ha aggiunto Spadafora.

«I medici ci dicono che a fine mese, a inizio aprile dovremo vedere i risultati di tutte queste azioni di sacrificio che stiamo chiedendo agli italiani. Se sarà così, come tutti ci auguriamo, vuol dire che andremo in una fase di miglioramento e questo vuol dire che nelle settimane successive riusciremo a riprendere una vita quasi normale», ha proseguito.

«Io nel prossimo Cdm porterò un provvedimento ad hoc per fare in modo che quando questo periodo sarà passato e quando sarà finito l’anno scolastico ci si sia un piano straordinario di interventi per lo sport di base, aumentando in numero enorme i campi estivi perché dopo questo stop forzato si possa riprendere nel periodo estivo», ha concluso il ministro.