Balotelli favori Juventus Brescia dissocia
Mario Balotelli, attaccante del Brescia (Photo Daniele Buffa / Insidefoto)

Mario Balotelli non ama particolarmente rilasciare interviste, ma questa volta si è lasciato andare in un’occasione in cui era lontano dalle telecamere, ma con dichiarazioni che hanno inevitabilmente fatto discutere.

«La Lazio è forte – ha raccontato in una diretta Instagram – ma dovevano far tornare in testa la Juventus prima di fermare il campionato. Io spero che non riprenda, finché c’è anche un solo caso non dovrebbe riprendere».

«Io lo avevo detto da subito di fermare l’Italia e la gente si arrabbiava. Se avessimo chiuso tutto subito forse adesso ne saremmo già fuori. Di questo passo il Coronavirus lo avremo ancora fino al 2021. Per me sarebbe giusto non assegnare lo scudetto e non far retrocedere nessuno. Fai salire dalla B due squadre e l’anno prossimo fai un campionato a 22. Non credo che si potrà riprendere dopo il 3 aprile», ha detto a proposito dello stop del campionato.

Parole che hanno costretto il Brescia a prendere posizione: «La società Brescia Calcio intende prendere ufficialmente le distanze da quanto dichiarato dal suo tesserato Mario Balotelli, relative a ipotetici favoreggiamenti nel Campionato di Serie A», si legge in una nota.

«Nello specifico, Mario Balotelli per mezzo di una diretta Instagram ripresa su Youtube, ha rilasciato oggi dichiarazioni che alludono a “favori” nei confronti di una squadra (la Juventus) in corsa per la conquista del Campionato. Brescia Calcio tiene a sottolineare che tali insinuazioni sono strettamente personali e che non sono in nessun modo riconducibili alla Società stessa».

Nuovamente attraverso i social, è stato ancora Balotelli a ribattere: «Qualcuno si è offeso? Pensate alle cose serie e alle situazioni quotidiane che stiamo passando. Ma dove sta lo sfottò alla Juve? Non ho detto che dovevano far vincere la Juve ma recuperare (siccome ha una partita in meno della Lazio)».

«Concentratevi nello stare a casa e contribuire a scacciare il virus invece di cercare di infangare sempre il mio nome, una diretta di 30 minuti si trasforma in un’infamia senza motivo», ha concluso il calciatore delle Rondinelle.

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