Vincenzo Spadafora, ministro dello sport (Foto Samantha Zucchi Insidefoto)

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, è intervenuto su La7 durante il programma “L’Aria che tira”, commentando lo stop del campionato di Serie A. Alla domanda se il calcio si fosse fermato in ritardo a seguito dell’emergenza, il ministro ha risposto fermamente.

«Beh, forse in ritardo mi sembra un eufemismo. Il calcio non ha voluto assumersi le responsabilità. Ora dicono “sì, ma è come dicevamo noi, il Governo doveva fare un provvedimento”. In realtà molte Federazioni questa decisione l’hanno presa in autonomia», ha spiegato Spadafora.

«L’unica che non l’ha presa in autonomia – ha aggiunto – era la Lega Calcio, e possiamo dirlo con un flash, la Lega Calcio non ha preso questa decisione in autonomia solo per una questione economica, perché oggi con il DPCM Lega Calcio e Sky non litigano su chi deve restituire i soldi a chi, perché c’è un DPCM del Governo».

«Altre Federazioni hanno fatto in autonomia senza aspettare il DPCM perché non c’è quel giro di soldi e di affari che c’è nel mondo del calcio», ha concluso Spadafora durante il suo intervento.

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