Ruud Gullit (foto: Getty Images)
Ruud Gullit (foto: Getty Images)

«Con i giovani non puoi vincere: devi avere sempre giocatori con esperienza a guidarli. L’esempio più recente è l’Ajax della scorsa stagione: è bastato inserire tre uomini con un po’ di anni e sono arrivati a un passo dalla finale di Champions».

La pensa così Ruud Gullit, indimenticato campione del Milan di Arrigo Sacchi e Silvio Berlusconi, sul progetto tecnico della società rossonera voluto dall’attuale amministratore delegato Ivan Gazidis.

Gullitt, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, si è espresso positivamente sul ritorno al Milan di Zlatan Ibrahimovic: «Ha dato una grossa spinta e con lui la squadra ha più coraggio».

Ma l’ex attaccante olandese, vincitore di due coppe dei campioni con il Milan, rimane scettico sul futuro del club

«E’ difficile che il Milan faccia bene», spiega Gullit, «Non ha ancora uno stadio suo, e sappiamo quanto sia importante oggi. Ma soprattutto non sai chi sia davvero il proprietario e cosa voglia».

«La società è passata di mano due volte negli ultimi anni e non c’è chiarezza», ha aggiunto l’ex campione rossonero, «Con la Juventus conosci qual è la proprietà e cosa ha in mente. Nel caso del Milan non riesci a capire se lo gestiscono solo per un investimento o con un’ idea precisa. Deve esserci, altrimenti avere successo è impossibile. Spero che lascino lavorare Maldini e Boban, sanno cosa fare».

Gullit ha detto la sua su quello che potrebbe essere il futuro allenatore del Milan: «Perché non Rijkaard? Vuoi attaccare? Allora devi prendere un olandese… C’ è stato Seedorf, lo so. Ha pagato l’ inesperienza. Non gli hanno dato tempo».

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