ruoli del basket
NBA Finals (Photo Thearon W. Henderson/Getty Images)

Il basket come tutti i giochi di squadra ha dei ruoli e delle posizioni ben precise. I ruoli del basket sono 5, anche se come gli altri sport l’evoluzione del gioco ha portato ad un miscuglio delle posizioni.

I ruoli del basket

  • Playmaker
  • Guardia tiratrice
  • Ala piccola
  • Ala grande
  • Centro o pivot

Il cambio dei ruoli del basket

I ruoli sono sempre gli stessi, ma oggi le giocate sono diverse. L’interpretazione dei ruoli del basket è in continua evoluzione, così come sono in continua evoluzione i ruoli del calcio o della pallavolo.

Spesso è difficile classificare alcuni giocatori con i classici ruoli del basket. Questo è vero in tutte le leghe, ma l’esempio lampante è l’Nba. Che ruolo dareste a LeBron James: è un playmaker? Una guardia? Un’ala? Si può ben dire che è un giocatore che può giocare in tutti i ruoli.

Per capire meglio un altro esempio: Joel Embiid. Il suo ruolo è quello di centro (pivot), ma è un giocatore che riceve la palla e tira anche dall’arco dei 3 punti. Qualcosa di non immaginabile per un centro fino a 5/6 anni fa.

Un viaggio nei ruoli del basket

Come scritto in precedenza i ruoli del basket sono 5, quanto i giocatori in campo. Le dinamiche odierne lasciano spazio ad interpretazioni ed integrazioni. I ruoli del basket tradizionali esistono ancora, ma nel basket odierno forse è più corretta la distinzione tra lunghi e piccoli.

I ruoli del basket: il playmaker

Il playmaker nel basket è il giocatore che ha il compito di portare la palla, iniziare e sviluppare l’azione. Normalmente è un passatore eccezionale, basso di statura, veloce e con mani molto sensibili.

Per essere un grande playmaker sono tante le doti da avere. Estro e fantasia sono doti necessarie, ma non sufficienti. I grandissimi playmaker hanno una visione periferica eccezionale, vedono spazi e linee di passaggio dove altri nemmeno immaginano.

 

Ma non è tutto, perché per essere un play di primissimo piano c’è bisogno di un tiro da 3 credibile, della capacità di penetrare, sia per concludere che per passare ad un compagno meglio posizionato e meno marcato.

Ecco il ruolo del playmaker è uno di quei ruoli fondamentali per lo sviluppo dell’azione della squadra, per la fluidità e la finalizzazione  dell’azione stessa.

I 3 più grandi playmaker della storia del basket

  • Magic Johnson
  • John Stockton
  • Steve Nash
Magic Johnson

E’ colui che ha cambiato il ruolo di playmaker. Prima che Magic calcasse i campi da basket il play era il giocatore più basso del roster, privo di forza fisica e praticamente nullo a rimbalzo. Tutto il contrario di magic Johnson, giocatore alto 2.06 metri, forte fisicamente e in grado di raccogliere rimbalzi.

Magic Johnson è stato un grandissimo passatore, infatti ha una delle medie assist più alte della storia Nba.

John Stockton

John Stockton è stato il play per antonomasia. Dalla grande inventiva e dal tempismo perfetto,  Stockton ha fornito assist a profusione per i suoi compagni. Come assist man non c’è altro giocatore nella storia a poter competere con lui.

Tracce fantastici, visione strabiliante, Stockton ha unito le migliori qualità di un portatore di palla in un solo giocatore.

Steve Nash

Tra il gota dei playmaker non si può non annoverare il play canadese. L’inventiva di Steve Nash non è seconda a nessuno. Così come le sue mani educate, in grado di mettere la palla dove volesse.

Gli assist del play canadese sono storia in Nba, così come la sua visione di gioco.

I ruoli del basket: la guardia tiratrice

Guardia o guardia tiratrice è un altro di quei ruoli del basket fondamentali per il gioco. Normalmente la guardia è un giocatore “basso”, con buone doti di tiro da fuori e ottima propensione alla penetrazione.

Una guardia, di solito, ha anche buone mani in grado di mettere in condizione i compagni di segnare. La guardia tiratrice è un giocatore duttile, in grado di portare la palla nella metà campo avversaria, qualora il play sia marcato stretto.

Tra le qualità principali di una guardia tiratrice c’è, naturalmente, il tiro da 3. Un fondamentale essenziale e che, specialmente negli ultimi anni è diventato l’arma in più di ogni squadra: se non hai buone percentuali da 3 è quasi impossibile vincere.

Le 3 più grandi guardie tiratrici della storia del basket

  • Michael Jordan
  • Kobe Bryant
  • James Harden
Michael Jordan

E’ il basket. Da più di trent’anni a questa parte il suo mito, le sue azioni sono viste e riviste da milioni di appassionati. Grazie l’Nba ha conquistato una popolarità mondiale. E’ tra i primi giocatori ad essere stato un personaggio a tutto tondo.

 

In campo era incredibile. Atletico, tecnico, non c’era momento di gioco o lettura che Michael Jordan non interpretasse al meglio.

Kobe Bryant

Un giocatore unico. E’ stato colui che ha preso l’eredità di Michael Jordan trasmettendola poi alle nuove generazione. La sua fame di vittoria inarrivabile, così come la sua professionalità. Un giocatore in grado di andare indifferentemente al ferro o tirare dalla lunga o dalla media distanza.

La sua prematura scomparsa ha avvolto ancora di più Kobe Bryant di leggenda, una leggenda sicuramente meritata.

James Harden

Il barba è uno dei migliori giocatori di questa generazione. Il suo stile di gioco non piace a tutti, ma un giocatore che flirta con i 36 punti di media a stagione non può essere criticato. A James Harden piace avere la palla in mano, ma questa è una caratteristica di tutti i campioni.

Da 3, dalla media distanza o fino in fondo per il barba non fa differenza. Per lui l’obiettivo è metterla in fondo al canestro.

I ruoli del basket: l’ala piccola

L’ala piccola è un altro dei ruoli del basket. Prevalentemente chi gioca ad ala, sia piccola che grande, si trova in una zona laterale del campo. Le ali servono spesso ad allargare il campo per permettere a play, guardia e centro di avere una zona centrale meno occupata dagli avversari.

L’ala piccola ha una statura più bassa rispetto all’ala grande. Una caratteristica che si evince anche dal nome. Il tiro da 3, specialmente dall’angolo è una delle caratteristiche fondamentali per un’ala piccola.

Così come importante è la sua capacità di prendere il fondo del campo.

Le 3 più grandi ali piccole della storia del basket

  • LeBron James
  • Julius Erving
  • Larry Bird
LeBron James

Definire LeBron James solo un’ala piccola è un po’ riduttivo. Il prescelto in questi anni sui parquet Nba si è dimostrato un giocatore totale. E’ in grado di realizzare tanti punti, ma allo stesso tempo ha una media assist da play.

Ecco, anche se il suo ruolo è ala piccola, si può considerare LeBron James il primo giocatore totale della storia del basket.

Julius Erving

“Senza Doctor J, non ci sarebbe stato Michael Jordan”. Queste parole sono state pronunciate proprio dall’uomo simbolo dei Bulls e del basket mondiale. Sono parole che fanno capire quanto sia stato importante Julius Erving per il basket.

Spettacolare, atletico, Erving è stata la prima ala piccola a cambiare le regole del gioco. E le sue schiacciate poi, sono dei capolavori che hanno ispirato generazioni.

Larry Bird

Il giocatore dei Celtics degli anni ’80 è stato uno dei più forti di sempre. Al limite tra l’essere ala piccola o ala grande, Bird ha interpretato il suo ruolo da grande campione. Fenomenale da fuori, spavaldo a canestro.

I ruoli del basket: ala grande

L’ala grande è un altro tra i fondamentali ruoli del basket. Come l’ala piccola è un giocatore che serve alla squadra per aprire il campo, ma a differenza dell’ala piccola taglia molto di più verso l’area e, grazie alla stazza, è molto prezioso sotto canestro.

Il ruolo di ala grande è in parte cambiato. Le differenze tra ala grande e ala piccola si sono via via quasi azzerate, tanto che le ali sono spesso interscambiabili. Cosa che succede da tempo, basta pensare a Larry Bird che ha giocato sia da 3 che da 4.

Ma non solo si sono assottigliate le differenze con l’ala piccola, ma anche con i centri. Spesso le ali grandi giocano da centro se l’allenatore opta per un quintetto piccolo.

Ma ci sono dei casi in cui si scambia il ruolo con il centro, visto la moderna propensione dei centri a tirare da fuori. Un ruolo dunque in completa evoluzione.

Le 3 ali grandi più forti della storia del basket

  • Kevin Durant
  • Dirk Nowitzki
  • Karl Malone
Kevin Durant

Sì è vero sull’assegnare il ruolo di ala grande a Kevin Durant ci potrebbero essere contestazioni. Ma la premessa è chiara: oggi i confini tra ala grande e ala piccola sono molto fumosi.

Una cosa è certa, Kevin Durant in qualsiasi zona del campo giochi, e in qualsiasi ruolo è sempre determinante.

Dirk Nowitzki

Wunder Dirk è stato il primo giocatore europeo a fare la voce grossa in Nba. Il suo tiro in ricaduta è unico, così come la determinazione e l’istinto a fare punti.

Un omaccione di 2 metri e 11 centimetri che tira da 3 come lui è raro da trovare, per questo è uno dei giocatori che più ha segnato gli anni 2000 del basket mondiale.

Karl Malone

Alzi la mano chi quando ha visto John Stockton non ha pensato a Karl Malone. Il primo è il re degli assist all time, il secondo è il secondo miglior marcatore di sempre. Una coppia inossidabile, come mai se ne sono viste in Nba.

La sua sfortuna è aver avuto contro un certo Michael Jordan, colui che ha negato alla coppia Malone-Stockton di vincere l’anello.

I ruoli del basket: il centro (o pivot)

Quando si pensa ad un centro immediatamente la mente va su un giocatore molto alto, il più alto, forte fisicamente intendo a presidiare le due aree.

Inoltre al giocatore che stoppa, che conquista i rimbalzi e che insieme al playmaker interagisce nell’azione di pick and roll.

Ecco questo è stato per tanti anni il centro. Oggi non è più così, almeno in parte. Sì perché nel basket moderno il centro si allarga, offre soluzioni da fuori, si scambia con l’ala grande.

Un moderno centro deve avere un tiro da 3 abbastanza credibile, certo non gli si chiede di avere le percentuali delle guardie tiratrici o delle ali piccole, ma comunque deve avere un tiro abbastanza credibile da costringere gli avversari a seguirlo quando si allarga.

I migliori centri (pivot) della storia del basket

  • Kareem Abdul-Jabbar
  • Bill Russell
  • Wilt Chamberlain
Kareem Abdul-Jabbar

E’ il giocatore che ha realizzato più punti nella storia dell’Nba 38.387, ha vinto 6 titoli (uno con i Bucks e 5 con i Lakers) ed è stato per ben 6 volte MVP. Numeri che fanno solo immaginare la grandezza.

E’ il centro che ha unito in un solo giocatore le doti difensive di Bill Russell e quelle offensive di Wilt Chamberlain.

Bill Russell

Ha mostrato al mondo come e quanto la fase difensiva del gioco potesse essere determinante. Un centro unico nel suo genere, e da tutti considerato il miglior centro difensivo di sempre.

A questo va aggiunto che il giocatore più vincente nella storia dell’Nba e di tutto lo sport americano.

Wilt Chamberlain

Se Bill Russell in quegli anni è stato il centro difensivo per eccellenza, Wilt Chamberlain è stato una perfetta macchina da guerra offensiva. Le sfide tra i due sono ormai leggendarie, spesso disputate nelle finali per il titolo e spesso vinte da Russell.

Riuscì a conquistare solo 2 titoli, uno con i 76ers e uno con i Lakers. Ma sono i 100 punti realizzati nel marzo 1962 contro i Knicks ad averlo reso immortale, un record che nessuno ha mai avvicinato (Kobe Bryant è arrivato a 81 punti).

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