Premier League diritti tv pallone (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

La Premier League ha annunciato un accordo di sei anni con il gigante dei media svedese Nordic Entertainment Group (Gruppo NENT): un contratto che da solo vale più di quanto incassa la Serie A da tutto il mondo per quanto riguarda i diritti tv.

L’accordo prevede che il servizio di streaming Viaplay di NENT mostrerà in esclusiva il campionato di calcio inglese in Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia dal 2022 al 2028. NENT gestisce anche i canali di pay-TV Viasat e una gamma di canali TV gratuiti, ma non è stato chiarito se eventuali partite saranno trasmesse su tali piattaforme.

L’annuncio segna il primo accordo sui diritti della Premier League in qualsiasi regione per il ciclo a partire dalla stagione 2022/23, mentre è anche la prima volta che la competizione ha venduto i diritti a un’emittente in Europa per un periodo di sei anni. Secondo il Times, il contratto vale complessivamente oltre 2 miliardi di sterline, con un aumento del 20% rispetto al valore dell’operazione precedente. Si tratta di circa 2,3 miliardi di euro complessivi, con una media annua di circa 380 milioni di euro: per fare un confronto, la Serie A nel triennio attuale incassa 371 milioni di euro complessivamente a livello internazionale.

“Abbiamo un rapporto storico e orgoglioso con i fan della regione nordica e siamo lieti che Nordic Entertainment Group abbia investito nel diritto di trasmettere ancora una volta la Premier League”, ha dichiarato l’amministratore delegato della Premier League Richard Masters.

Ha poi proseguito: “Grazie alla loro copertura di alta qualità e alla tecnologia all’avanguardia, siamo fiduciosi che nelle sei stagioni di questo accordo renderanno disponibili i migliori contenuti della Premier League ai nostri fan appassionati in tutta la regione.”

NENT detiene già i diritti per la Premier League in Svezia, Danimarca e Finlandia fino al 2022, ma il nuovo accordo permetterà la trasmissione da parte del gruppo anche in Norvegia, ponendo fine alla copertura a lungo termine dell’emittente concorrente TV2

L’accordo rafforza anche l’offerta di calcio della NENT, che include i diritti della Bundesliga, della Ligue 1 e della Uefa Champions League, nonché la copertura in Danimarca dell’Europeo 2020.

Anders Jensen, presidente e amministratore delegato del gruppo NENT, ha dichiarato: “Il calcio della Premier League è una pietra miliare della nostra offerta sportiva e l’aggiunta della Norvegia ai nostri diritti esistenti per Svezia, Danimarca e Finlandia ci fornisce una base eccellente per l’ulteriore sviluppo di questo fantastica proprietà sportiva”.

“Abbiamo una comprovata esperienza nella fornitura di una copertura di classe mondiale della Premier League alla grande e dedicata base di fan dei Paesi nordici. Le nostre squadre sportive sono pronte a portare questo al livello successivo nei molti anni a venire”.

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3 COMMENTI

  1. Marco Spinelli.In Italia vadano avanti con un Campionato a venti squadre con i cosi detti gironi all’italiana e vedrai come gli altri ci prendono in considerazione quando si tratta di tirare fuori quattrini per vedere in tv il nostro torneo di serie A.

  2. Nel 2005 la Juventus si accordò con Mediaset per un biennio da 108 e 110 milioni rispettivamente per le stagioni 2007-2008 e 2008-2009.Una cifra simile a real madrid e Barcellona e maggiore dei club inglesi e del Bayern Monaco.Nell’ultima stagione 2018-2019 la Juventus ha invece incassato dai diritti tv 100 milioni di euro, derivante dalla Legge Lotti del 2018 e ancor prima dalla Legge Melandri.Questo è stato il frutto del lavoro di Andrea Agnelli in Lega e nella politica.
    sono molto deluso da andrea agnelli che in 10 anni in Lega non ha fatto nulla per aumentare l’attratività all’estero della serieA. La Serie A dovrebbe fare quello che fa per esempio Tebas per la Liga.Libertà di tesseramento degli extracomunitari per rendere il campionato commercialmente tecnicamente e atleticamente più attrattivo. Sito internet bellissimo e ricco di informazioni tradotto in più lingue. Campi perfetti, stadi colorati del colore della squadra di casa,produzione televisiva grandiosa con statistiche,replay a 360° e heat map in tempo reale. Cartellonistica pubblicitaria non invadente.Prime file delle tribune sempre piene per rendere televisivamente parlando attrattive tutte le partite. E invece de siervo cosa ha fatto? Nulla. E cosa fa la Lega a proposito? Nulla.E cosi la serie A è la penultima lega top europea solo prima della Ligue1.

    • La tua è una critica fine a se stessa ipotizzando strappi anacronistici. La tendenza mondiale nella gestione dei diritti tv da parte delle leghe è quella della centralizzazione nella commercializzazione degli stessi.
      Il valore mediatico di una squadra dipende dal contesto competitivo del campionato dove gioca. Più il campionato è competitivo, più si investe nelle infrastrutture e nella qualità del prodotto maggiore è la torta da dividere.

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