Cristiano Ronaldo dopo il fischio finale di Juventus - Sassuolo ( Federico Tardito / Insidefoto)

Torna a far discutere il caso che ha coinvolto Cristiano Ronaldo e la Juventus in relazione all’amichevole disputata dal club bianconero in Corea del Sud la scorsa estate. Due appassionati di calcio sudcoreani, che hanno citato in giudizio l’organizzatore della partita, hanno infatti ottenuto il diritto a un risarcimento a seguito dell’assenza del campione portoghese sul terreno di gioco.

Come riporta “Reuters”, il diritto al risarcimento è stato decretato dopo che Cristiano Ronaldo non è riuscito a prendere parte a un’amichevole durante il tour pre-campionato della Juventus a Seoul, contro una selezione dei migliori giocatori del campionato coreano.

In particolare, il tribunale distrettuale di Incheon, a ovest di Seoul, ha ordinato all’agenzia locale incaricata di organizzare la partita, The Fasta Inc, di pagare 371.000 won (312 dollari) ad entrambi i fan che hanno preso parte alla causa.

In particolare, si contestava a Fasta Inc di aver pubblicizzato la presenza sul terreno di gioco di Cristiano Ronaldo per almeno 45 minuti, ma la stella portoghese non ha disputato neanche un minuto di gioco, a causa di un infortunio.

Il tribunale ha dunque ordinato alla Fasta Inc di pagare 70.000 won (58,95 dollari) per biglietto, 1.000 won (0,84 dollari) per la commissione sul biglietto, e 300.000 won (252,63 dollari) a ciascuno dei due tifosi per “angoscia mentale”, ha spiegato a Reuters l’avvocato Kim Min-ki, che ha presentato la causa.

Kim ha inoltre fatto sapere di aver rappresentato anche altri 87 querelanti in diversi altri casi archiviati in occasione della partita. Il sito web della Fasta Inc. non è online da martedì e non è stata data risposta alle telefonate effettuate al presidente della società.

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